Offese e minacce al giudice, la Camera Penale di Lucca a fianco di Gerardo Boragine - Cronaca Viareggio, Top news Versiliatoday.it

Offese e minacce al giudice, la Camera Penale di Lucca a fianco di Gerardo Boragine

"Ennesimo distorto utilizzo della comunicazione via social nel solco del populismo giustizialista"

“Venerdì 14 dicembre si è svolta l’ultima udienza del processo per le contestazioni che furono rivolte al Ministro Matteo Salvini a Viareggio nel 2015 – come scritto da Versilia Today ( LEGGI QUI: Contestarono Salvini, tutti assolti con formula piena ). L’impianto accusatorio vedeva gli imputati accusati di manifestazione non autorizzata e adunata sediziosa. Il processo si è concluso con una assoluzione per tutti gli imputati su richiesta formulata anche dalla stessa Procura. Sennonché nella giornata di sabato 15 scorso il Ministro On. Matteo Salvini ha manifestato il proprio disappunto sull’esito processuale a cui sono seguiti commenti offensivi e altrettanto minacciosi rivolti all’indirizzo del Pubblico Ministero (reo di aver chiesto esso stesso l’assoluzione) e del Magistrato giudicante e Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Lucca, Dottore Gerardo Boragine – come riportato dalla nostra testata ( LEGGI QUI: Assolti perchè il fatto non sussiste: offese e minacce sui social contro Gerardo Boragine). La Camera Penale di Lucca, preso atto dell’increscioso episodio – scrive in una nota il direttivo –  intende stigmatizzare l’ennesimo distorto utilizzo della comunicazione via social  – sulla pagina di Matteo Salvini, ndr – nel solco del populismo giustizialista che sembra caratterizzare i temi della giustizia, rivolgendo proditori attacchi ai protagonisti dell’azione giudiziaria, peraltro solitamente in assenza di conoscenza dei reali termini delle vicende. I sensi della vicinanza e della rinnovata stima vanno, in questo caso, sia alla Magistratura inquirente che a quella giudicante ed in particolare al Presidente Dottoro Boragine, da tempo conosciuto per la sua preparazione ed il suo equilibrio. Il tutto fidando in una simmetrica posizione nel caso in cui tali attacchi, come successo, vengano rivolti anche ad altri soggetti, non ultimi gli avvocati”.

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Aggiornato il: 18-12-2018 18:30