Arriva lo spray per l’eiaculazione precoce. Buone notizie per l’incredibile numero di 4 milioni di maschietti italiani (1 su 5… mica discorsi!) che soffrono di eiaculazione precoce: è arrivato sul mercato un nuovo farmaco specifico per amanti “troppo veloci” (loro malgrado).

Approvato dall’Agenzia europea 5 anni fa e in vendita nei paesi anglosassoni già da un paio di anni abbondandoti, ha alfine attraversato la manica ed è approdato anche nel nostro paese.

Uno spray per l’eiaculazione precoce e promette scintille!

Si chiama  (qui il link per l’acquisto) e contiene un bel mix di due anestetici locali (per l’esattezza: lidocaina e prilocaina) in grado di ridurre l’eventuale eccessiva sensibilità del pene, che può essere all’origine di questa sgradevolissima disfunzione sessuale.

Si utilizza spruzzando, in modo davvero facile, 3 “puff” sulla superficie del glande. Mi raccomando prima di qualsiasi preliminare e del rapporto (anche perché se lo si fa dopo mica serve a un granché…)

I due principi attivi sopraricordati, testati e accuratamente predosati, vengono assorbiti dalle mucose e, nel giro di 5 minuti, entrano in azione bloccando, o almeno rallentando, temporaneamente la trasmissione degli impulsi nervosi del tatto e del piacere dal pene verso il nostro cervello.

Quanto dura l’effetto

L’ effetto dura circa 20 minuti, con un prolungamento del rapporto sessuale medio di almeno 6 volte (mica male! No?).

Facciamo perciò due conti: se un rapporto sessuale ‘normale’ prevede una durata dalla penetrazione all’eiaculazione di 6,7 minuti, e se un’eiaculazione si definisce ‘precoce’ quando è al di sotto dei 2 minuti (lieve) o sotto il minuto (grave). Trasformare il minuto o due in 6 o 12 sarebbe un bel colpo. No?

In verità unì sua azione vagamente simile si ha utilizzando i cosiddetti preservativi “speciali” ritardanti, ma quella dello spray è un’azione è più mirata ed efficace. Perché se è vero che i condom ritardanti sfruttano anch’essi gli anestetici locali, è anche, ovviamente, vero che van indossati quando il pene è eretto (come direbbe un mio amico: “hai a provà a mettelo da… moscio!”). Di conseguenza, se la performance maschile è sotto 1 minuto (e purtroppo accade, accade…), i loro effetti rischiano di entrare in funzione quando è ormai, tristemente, troppo tardi.

Insomma con i nuovo spray si arricchisce, finalmente, la rosa di strumenti terapeutici impiegati per contrastare l’eiaculazione precoce, armi già ben note agli affezionati lettori di DA UOMO A UOMO (ne parlavamo già nella oramai lontana puntata n.12 del dicembre 2013: “Eiaculazione precoce: Quando lui corre troppo”) o in quella del 12 settembre 2018: “Eiaculazione precoce: Piccolo grande dramma anche per lei“.

Un’unica accortezza e consiglio: evitate il “fai da te”. È con lo specialista andrologo o urologo che potrete orientarvi sulla soluzione migliore per voi.

Un esempio? Lo spray è eccezionale certamente ma potrebbe comparir un problemino non da poco se i maschietto in questione, oltre a soffrir di eiaculazione precoce ha una erezione non sempre al top (“sfigatello” l’amico, direte voi, ma in realtà trattasi una non rara, antipatica, associazione). In questi pazienti la riduzione di sensibilità indotta dallo spray potrebbe innescare un’impotenza transitoria! Dello stile “becco e bastonato!”.

E comunque, al di là de questa pur importante problematica mai scordarsi come l’eiaculazione precoce sia una malattia che va studiata ed inquadrata. I maschietti tendono spesso a liquidare il problema incolpando stress, nervosismo e ore di riposo insufficienti. O, peggio ancora, tentano di correre ai ripari con autoprescrizioni pericolose come alcol o droghette varie, nella falsa speranza di ottenere performance migliori.

In realtà nell’80% dei casi si tratta di un disturbo primario, su base genetica che si presenta sin dai primi rapporti e non è destinato a risolversi da solo né, tanto meno, può essere tamponato con i rimedi fai da te.

Resta poi un buon 20% in cui, invece, è legato a una malattia come prostatiti, disturbi ormonali, ecc

Insomma il problema esiste, è più frequente di quello che non si creda, ha mote cause e non è di facile soluzione. Perciò, davvero ben vengano nuove frecce per la faretra di noi urologi e andrologi.

 

L’AFORISMA DEL GIORNO: “Chi ha fretta mostra che la cosa che sta per fare è troppo grande per lui.” (Lord Chesterfield, politico e uomo di lettere Inglese del XVIII° secolo)


Il Dr. Luca Lunardini è Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta Specializzazione in Andrologia, è dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia della A.S.L. 12 Versilia.

Membro della società italiana degli Urologi Ospedalieri e della Società Italiana di Andrologia, ha fatto parte della Commissione Oncologica Nazionale del Ministero della Salute ed è stato Presidente della Sezione Provinciale di Lucca della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Il Dr. Lunardini è contattabile per qualsivoglia approfondimento via email al seguente indirizzo:  [email protected] gmail.com

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