eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce può creare insoddisfazione nei rapporti sessuali e difficoltà interpersonali tra partners. Come intuibile è che il maschietto che soffra di eiaculazione precoce possa viver male, molto male, questa condizione.

Eiaculazione precoce e le ripercussioni sulla coppia

Ma spesso ci si dimentica quanto pesantemente questa disfunzione possa ripercuotersi sulla coppia in
genere e sulla partner in particolare.
Oddio, non è che fosse difficile immaginare come una femminuccia possa non gradire un granché un “arrivo anticipato” del proprio maschietto, ma un gruppo di studiosi Europei ha voluto capire se, come e quanto la cosa avesse una base scientifica o statistica

In genere gli studi in materia riguardano (direi ovviamente) i maschietti, in questo caso, al contrario,
l’obiettivo principale della ricerca era valutare l’effetto sulla qualità della vita sessualità femminile nelle
donne partner di uomini affetti da eiaculazione precoce.
Sono state selezionate donne adulte di età compresa tra i 18 e i 70 anni, sessualmente attive. Le signore
sono state invitate a compilare, in modo assolutamente anonimo, un questionario generale riguardante lo stile di vita, lo stato civile, lo stato di salute generale, e le abitudini sessuali.

In particolare sono stati anche loro proposto questionari specifici di auto-valutazione elaborati dalle Società Internazionali di Sessuologia, psicologia e Psichiatria in merito alla qualità della vita sessuale e al proprio stato, percepito, ansioso-depressivo.
Inoltre, ovviamente, le donne hanno riferito del tempo di eiaculazione del partner e della presenza di altre eventuali disfunzioni sessuali.
Le donne a rispondere sono state oltre 3000, garantendo così una discreta attendibilità statistica. L’età
media era 45,1 anni.

È risultato come le donne con partner affetto da eiaculazione precoce presentassero una percentuale
significativamente più alta di insoddisfazione e disfunzione sessuale (un importante 43%) e uno stato
maggiormente ansioso (quasi un terzo delle intervistate) rispetto alle donne partner di uomini non affetti
da eiaculazione precoce.

Tra l’altro le donne che segnalavano eiaculazione precoce abbastanza sovente riferivano come spesso vi fossero associate altre disfunzioni sessuali nei loro partner, in particolare deficit erettile e calo della libido.

Eiaculazione precoce e il calo della libido

Nell’Uomo: La qual cosa non meraviglia più di tanto perché un uomo sofferente di eiaculazione precoce a lungo andare può sviluppare, per la insoddisfazione sessuale personale, una riduzione dell’interesse sessuale ed un comportamento di “evitamento” (so\temo che il rapporto sessuale non andrà bene: cerco le scuse per evitarlo).

Nella Donna: Un calo della libido, dell’interesse sessuale che nel tempo può coinvolgere anche la donna (dello stile: «So già come va a finire, ogni volta resto delusa: come faccio ad avere voglia?».
Donna, che come abbiamo visto dalle statistiche sopraricordate, vive la situazione con estremo disagio
perché l’impossibilità a raggiungere il proprio agognato orgasmo a causa del “velocità maschile” non è solo una insoddisfazione psicologica ma anche, alla lunga, una privazione di utili (oltre che, naturalmente, piacevolissimi) processi neuro-metabolici.

Non scordiamo, infatti, come l’orgasmo sia accompagnato da una massiccia attivazione cerebrale in cui il
piacere fisico e mentale si associa a un aumento di neurotrasmettitori importantissimi per il benessere
psico-fisico dell’organismo:
• l’ossitocina, che dà appagamento e benessere;
• le endorfine, che sono le nostre molecole della gioia;
• la dopamina, che aumenta l’energia vitale, l’assertività e la voglia di vivere;
• la serotonina, che migliora l’umore.

La mancanza ripetuta dell’orgasmo priva quindi la donna non solo del piacere, ma anche di tutto il benessere psico-fisico ad esso associato. Ecco perché la frustrazione intima ripetuta («Mi sento derubata
del mio piacere!»), causa frustrazione, sofferenza profonda, evitamento dell’intimità, collera e persino
ostilità nei confronti del partner.

Ma, per tornare allo studio di inizio articolo, se da una parte era forse quasi ovvio aspettarsi simili risultati statistici (anche se colpisce una percentuale così alta, quasi 50%, di donne segnalanti una situazione personale così pesante), dall’altra le conferme sono sempre necessarie e utili, soprattutto quando contribuiscono a portare alla luce parte di quell’enorme “sommerso” che è il disagio sessuale femminile.
Anche le ricerche statistiche ci danno notizie così pesanti, caro “veloce” maschietto non ti rassegnare!
Ne va della tua vita, di quella della tua partner e del futuro (e presente!) della vostra coppia. Nulla è facile
ma oggi l’urologia e la andrologia ti offrono soluzioni impensabili solo pochi anni fa

Leggi anche: Eiaculazione precoce: Quando lui ‘corre’ troppo.

 

L’AFORISMA (proverbiale…) DEL GIORNO: “Un orgasmo al giorno toglie il medico di torno!”
Mae West, attrice statunitense star dei musical è stata inoltre il primo vero e proprio sex symbol del
cinema scandalizzando l’America perbenista e puritana del suo tempo, anche grazie a battute allusive come LA CELEBRE «Hai in tasca una pistola o sei semplicemente felice di vedermi?».

 

Il DR. Luca Lunardini è Medico-Chirurgo, Specialista Urologo con incarico di Alta
Specializzazione in Andrologia, è dirigente medico presso la Unità Operativa di Urologia
della A.S.L. 12 Versilia.
Membro della società italiana degli Urologi Ospedalieri e della Società Italiana di
Andrologia, ha fatto parte della Commissione Oncologica Nazionale del Ministero della
Salute ed è stato Presidente della Sezione Provinciale di Lucca della Lega Italiana per la
Lotta contro i Tumori.
Il Dr. Lunardini è contattabile per qualsivoglia approfondimento via email al seguente
indirizzo: [email protected]

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