Tutti gli eventi della settimana a Lettera 22

Gli eventi della settimana a Lettera 22.

Martedì 12 febbraio alle 18 Francesco Piobbichi (operatore umanitario a Lampedusa e nei corridoi umanitari in Libano) presenterà il libro “Disegni dalla Frontiera”. L’iniziativa promossa da Viareggio Meticcia, in collaborazione con Lettera 22, sarà l’occasione per raccogliere fondi da destinare al progetto Mediterranean Hope per il salvataggio e la tutela dei migranti.

Venerdì 15 febbraio alle 18 sarà ospite Ezio Sinigaglia che  parlerà del suo libro Il Pantarèi – Terrarossa edizioni. Ezio sarà affiancato nella presentazione dal traduttore Alessandro Rossi.
IL LIBRO – Daniele Stern è un giovane collaboratore editoriale che viene incaricato di redigere una sintetica storia del romanzo del Novecento per una “Enciclopedia della Donna”. Un lavoro nel quale si getta a capofitto, cercando di tenere lontano il pensiero della moglie che lo ha lasciato per un altro, e della quale è ancora innamorato, sebbene continui a essere molto attratto anche dai ragazzi. Assistiamo così alle sue scorribande senza meta, tra una pagina su Proust e una su Joyce, Kafka, Faulkner e gli altri autori che hanno rivoluzionato il romanzo moderno, mentre la tentazione di scriverne uno lui stesso si fa di giorno in giorno più forte.
Pubblicato nel 1985, Il pantarèi è un’opera metaletteraria sulle inesauribili possibilità della scrittura, una risposta alla domanda sulla morte del romanzo che già a quei tempi circolava con insistenza fra gli intellettuali, ma è anche una storia sull’instabilità sentimentale ed emotiva, sull’ambiguità dell’eros e la meravigliosa inafferrabilità della vita.
Ezio Sinigaglia è nato a Milano nel 1948. Ha svolto diversi lavori in ambito sia editoriale che pubblicitario e, dopo aver esordito con Il pantarèi nel 1985, ha preferito non pubblicare altro per oltre un trentennio: solo nel 2016 è uscito per Nutrimenti Eclissi, un romanzo breve molto apprezzato dalla critica e dai lettori. Tra gli autori che ha tradotto e curato figurano Charles Perrault, Marcel Proust e Julien Green. Suoi contributi narrativi e saggistici sono apparsi su prestigiose riviste a stampa e sul web.

Lettore ideale: chi ama la letteratura del Novecento e i suoi capolavori; chi predilige la varietà dei registri, l’invenzione stilistica e narrativa, l’umorismo; chi preferisce una lettura avventurosa e prodiga di sorprese a una facile e avara.

Sabato 16 febbraio alle 17,30 appuntamento con Simona Maggiorelli, direttrice Responsabile della rivista LEFT, una bella realtà editoriale. Insieme a Tiziano Domenici, conosceremo meglio questa rivista che ha cadenza settimanale, nata da Avvenimenti e che proprio sabato ‘compie gli anni’. Vi aspettiamo.
E non si parlerà solo della rivista, Simona Maggiorelli è autrice di questo bellissimo libro.

Attacco all’arte la bellezza negata di Simona Maggiorelli, prefazione di Tomaso Montanari

La bellezza e la ricchezza espressiva dell’arte rupestre del Paleolitico è stata a lungo negata, tanto che lo scopritore di Altamira fu accusato di truffa. «La creatività è di dio», dicevano i religiosi. «I nostri avi non potevano avere un’arte così raffinata », sostenevano i positivisti annullando la fantasia delle prime artiste. Con autorevoli studiosi, da Clottes a Tattersall, e con il fondamentale contributo di Fagioli, Attacco all’arte è un viaggio attraverso epoche fra loro lontane in difesa del linguaggio silenzioso e universale delle immagini. Con l’antichista Ronchey, lo scopritore di Ebla Matthiae e il poeta siriano Adonis, l’autrice indaga l’iconoclastia cristiana e le devastazioni dell’Isis, individuando nella ‘diffidenza’ verso le immagini un tratto comune ai tre monoteismi. Non usano picconi come i wahhabiti, ma svendono il patrimonio storico-artistico e lo lasciano andare in malora: accade in Italia, dove il sistema di tutela negli ultimi quarant’anni è stato attaccato da politiche iperliberiste. A denunciare il tradimento dell’articolo 9 della Carta sono storici dell’arte, archeologi, urbanisti, da Settis e Montanari a De Lucia. Allargando lo sguardo al sistema internazionale del contemporaneo, infine, si prende in esame la ‘finanziarizzazione’ dell’arte che sembra aver prodotto una nuova forma di iconoclastia. Nella cosiddetta ‘società delle immagini’, in un mainstream che ancora risente del Postmoderno, non c’è spazio per la ricerca sulle immagini con un contenuto.

 

Aggiornato il: 11-02-2019 15:00