Delitto di Halloween: repliche e sentenza d'Appello il 17 aprile - Cronaca Viareggio, Top news Versiliatoday.it

Delitto di Halloween: repliche e sentenza d’Appello il 17 aprile

Respinto l'appello incidentale del pm: il Pg chiede la condanna, la difesa l'assoluzione dei due maggiorenni coinvolti nell'omicidio di Manuele Iacconi

Delitto di Halloween, oggi l’Appello a Firenze per i due maggiorenni. Repliche e sentenza sono state rinviate al prossimo 17 aprile.

Il procuratore generale e le parti offese, tutelate dagli avvocati Carloni e Romanini, hanno  chiesto la conferma della sentenza di primo grado che, in rito abbreviato al tribunale di Lucca, dinanzi al Giudice Antonia Aracri, il 5 luglio 2017 , aveva visto condannare  a 18 anni Alessio Fialdini e 15 e 8 mesi Federico Bianchi, finiti alla sbarra con l’accusa di omicidio volontario, tentato omicidio e lesioni di Manuele Iacconi e l’amico Matteo Lusardi.

Alessio Fialdini e Federico Bianchi, i due maggiorenni difesi rispetivamente dall’avvocato Massimo Landi e dall’avvocato Eriberto Rosso e dall’avvocato Emilio Soppelsa, per l’accusa, erano stati coinvolti, assieme ai due minori  processati a Firenze e condannati entrambi a 12 anni,  nell’aggressione a colpi di casco avvenuta la notte di Halloween del 2014 a Viareggio  e costata la vita a Manuele Iacconi, pestato a sangue e morto dopo un mese di agonia all’ospedale di Livorno.

Erano le due di notte di una serata di festa quando il sangue aveva macchiato via Coppino. Scene da film, in Darsena, dove il 34enne di Massarosa era stato preso a pugni, rimediando anche una serie di colpi in testa con un casco da moto, a seguito di un diverbio per una precedenza. Ferito gravemente, l’uomo era stato ricoverato nel reparto di neuro chirurgia dell’ospedale di Livorno. Poi, dopo un mese, il suo cuore aveva cessato di battere.

La difesa dei due maggiorenni  ha chiesto l’assoluzione e, in subordine, la derubricazione del reato in rissa aggravata. Respinto – dichiarato inammissibile dai giudici di secondo grado –  l’appello incidentale del pm lucchese Sara Polino, che aveva chiesto maggiori condanne. 

 

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Aggiornato il: 03-04-2019 16:49