“In merito agli avvenimenti relativi alla sospensione della professoressa Rosa Maria Dell’Aria per l’attività svolta dai suoi alunni sulle Leggi Razziali in Italia, con la quale si poteva ipotizzare una similarità tra questo avvenimento storico e il Decreto Sicurezza del presente governo, i docenti dell’ISI Piaggia, indipendentemente dalle loro (fortunatamente plurime e diversificate) opinioni riguardo tale tesi, contestano vivamente le procedure che hanno portato alla clamorosa sospensione della docente, alla quale vorremmo anche esprimere la nostra fraterna solidarietà, e per la quale chiediamo l’immediato reintegro e abrogazione del provvedimento. La vicenda presenta talmente tanti e gravi punti oscuri che noi, come educatori, non possiamo ignorare”.

Lo scrivono il corpo docente e la stessa dirigente scolastica in una nota

“E’ noto che un esponente politico di primo piano, leader di un partito di Governo, ha richiesto una maggiore attenzione alla educazione civica nelle scuole da parte dei docenti: condividiamo con entusiasmo e applichiamo tale direttiva. Se educazione civica -fino a prova contraria- significa rendere partecipi gli studenti del corretto funzionamento degli organi statali, avviarli alla cittadinanza attiva, accompagnare le loro menti al pensiero critico finalizzato al miglioramento della collettività e dello Stato, tutelare e valorizzare la loro creatività e libertà di espressione, ci permettiamo di condannare con forza e preoccupazione il provvedimento subito dalla collega, frutto di supposizioni, censure, interventi mirati da parte di personaggi privi delle necessarie competenze, che configurano una grave e inaudita lesione delle procedure democratiche e della libertà di pensiero e di insegnamento garantita dalla Costituzione, il principale documento che regola la vita statale e massime la nostra attività di docenti. Nelle condizioni della nostra collega avremmo potuto e voluto comportarci nello stesso modo, pertanto, consapevoli della nostra affermazione ci dichiariamo senza problemi corresponsabili di quanto accaduto”.

 

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