L'incarico per la scuola non ancora assegnato dopo 5 mesi, lo sfogo dell'Ex assessore Bertolaccini - Politica Massarosa Versiliatoday.it

L’incarico per la scuola non ancora assegnato dopo 5 mesi, lo sfogo dell’Ex assessore Bertolaccini

Torna di attualità la scuola di Quiesa dopo che la maggioranza Coluccini aveva, in un consiglio comunale movimentato agli inizi di gennaio, approvato l’incarico per la progettazione della scuola di Quiesa.
A parlarne in toni accesi è oggi Pietro Bertolaccini assessore della Giunta Coluccini che ha lasciato l’amminitrazione sbattendo la porta.

“Dopo aver rassegnato le mie dimissioni da Assessore – inizia Bertolaccini, non ho avuto più occasione di occuparmi della politica locale e delle faccende amministrative del mio Comune a causa principalmente dell’impegno che mi ha visto come medico ad affrontare l’epidemia da SARS-coV2
Fortunatamente per tutti noi la morsa del Covid si è alleggerita nell’ultimo periodo perciò ho cercato di prendere informazioni e verificare come progredivano le questioni in essere al momento dell’interruzione del mio mandato come Assessore alla scuola”.

“Con grande rammarico prendo atto che dopo aver proposto al Consiglio Comunale nel mese di gennaio l’assegnazione di un incarico per la ristrutturazione della scuola di Quiesa, alla cui proposta è seguita l’approvazione del provvedimento, dopo 5 mesi non solo il progetto non è ancora disponibile, ma addirittura l’incarico non è ancora stato affidato”.

“Credo che questo stato di cose sia di una gravità estrema – prosegue Pietro Bertolaccini – perché il compito di un amministratore è di dare risposte ai cittadini anche se queste risposte potrebbero non piacere.
Se i soldi dei cofinanziamenti sono sufficienti oppure no, non lo possiamo sapere oggi, ma può essere stabilito solo dalla realizzazione di un progetto e del relativo computo metrico che non sono mai stati presenti e che anche oggi mancano.
I finanziamenti in essere per l’adeguamento – oggi ristrutturazione – della scuola, sono stati prorogati dagli enti eroganti di soli 6 mesi in attesa di vedere il progetto e senza di esso non vi è possibilità di accedervi”.

“Sono consapevole e voglio che la gente sappia, che non sono i soldi dei finanziatori che mancano, ma quelli che l’amministrazione deve mettere in campo. Mancano a causa di un dissesto finanziario che di certo non ha causato questa amministrazione ma alla quale i nostri cittadini, bocciando alle elezioni l’operato della Sinistra, hanno dato il mandato di individuare una strada.
Strada, che dopo circa 1 anno è lontana non solo dalla realizzazione, ma anche da essere pensata
in forma compiuta”.

Pietro Bertolaccini, stimato medico e Primario all’ospedale di Massa, ma soprattutto uomo del fare, era considerata la punta di diamante della Giunta Coluccini, ma agli inizi di Marzo senza dare grosse spiegazioni si era dimesso.
Poche notizie erano trapelate, ma voci di corridoio parlavano di un difficile rapporto con il Sindaco sfociato in un divorzio “consensuale” dato che primo fra tutti l’ex assessore era stato uno degli artefici della candidatura di Coluccini e le cui ragioni appaiono oggi un po’ più chiare dalle parole dello stesso.

“Che le decisioni del Sindaco – anche le meno complesse – abbiamo un periodo di maturazione
troppo lungo non è una novità. Questo è un fatto che non nascondo dato che ne ho parlato a suo tempo ampiamente con Coluccini e sono alla base dei motivi per i quali ho lasciato il passo.
Non comprendo nemmeno l’attendismo sul provvedimento dell’Assessore ai Lavori Pubblici che non è riuscito a dare in questi mesi i giusti input per procedere con l’incarico per la progettazione della scuola di Quiesa indispensabile anche solo per capire se potremmo sopportare finanziariamente l’intervento o se saremo costretti a trovare soluzioni alternative.

“Sblocca Italia, Decreto Rilancio, Piano shock… sono solo alcune iniziative con le quali lo Stato potrà dare aiuti economici per l’edilizia scolastica”.

“Chi accederà a questi fondi di certo non infiniti?
Coloro che avranno piani e progetti approvati e di qui l’importanza di avere idee chiare e progettazioni da dare al ministero.
Ritengo che anche nelle condizioni critiche nel quale si trova il Comune di Massarosa la cifra
necessaria di circa 30.000 euro per un progetto esecutivo sia una spesa necessaria per non perdere occasioni future”.

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Aggiornato il: 09-06-2020 9:57