Ballata per un traditore (Carlotto, Ruju, Ferracci- Feltrinelli, 2020)

“Va bene, mettiamo un po’ d’ordine in questo casino”

E’ un grapfhic novel tratto da un soggetto originale di Carlotto “Ballata per un traditore” scritto con Ruju e disegnato con maestria da Ferracci.

Il maestro del noir ci riporta nelle atmosfere milanesi della malavita:intorno a un duplice omicidio si muovono i dubbi su un ex dell’anticrimine, Valenti, eccellenza del reparto insieme ai colleghi Galli e Lo Porto. Quest’ultimo, ormai in pensione, sarà coinvolto nelle indagine curate dalla determinata e magnetica Stefania Rosati. La storia è molto interessante e ancora più interessante è la scelta del mezzo narrativo. Ciò che i due autori e il disegnatore hanno realizzato con “Ballata per un traditore” non è una semplice trasposizione del noir dal romanzo al graphic novel, ma è proprio una modellatura nuova della materia narrativa con le connotazioni della tipologia testuale scelta.

Nella storia ritroviamo i temi cari alla produzione di Carlotto che ben si fondono con i punti di vista sul noir di Ruju. In particolare emerge l’attenzione all’evoluzione del crimine in una città come Milano, da bande di quartiere a sistema pervasivo nella città. L’opera attraversa così gli ultimi trenta anni della storia contemporanea e ne evidenzia un carattere “milanese” molto forte: la scelta delle inquadrature nelle tavole, il linguaggio, la musica ma anche l’intreccio di poliziesco, crisi borghese e osservazione sociale rendono elettrizzante la trama. La protagonista Rosati è un personaggio affascinante definito con grande profondità e schiettezza nei gesti, nelle parole, nelle riflessioni. Il graphic novel si configura come un serrato dialogo tra i vari personaggi e se le scelte narrative sono vincenti, altrettanto notevoli sono quelle grafiche. Nelle immagini curate da Ferracci troviamo una Milano ben definita, a cui ben si addice il bianco e nero del fumetto. La scelta di alcuni dettagli urbanistici, dei giornali, delle insegne ci immergono nell’atmosfera cittadina non solo dal punto di vista dell’ambientazione ma anche della mentalità. E’ una Milano, quella di immagini e parole, ferita dal crimine, ma capace di reinventarsi e mutare continuamente, che si configura vero e proprio personaggio portante della storia, configurandosi come città europea in continuo cambiamento, un messaggio importante soprattutto in questi mesi così difficili.

“Le leggi di Milano durano dall’oggi fino al domani”.

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