Il concorso letterario “Racconti nella rete” compie vent’anni. In questa intervista con Demetrio Brandi, ripercorriamo la storia, il futuro, le iniziative per il ventennale collegate al premio.

Quest’anno il premio letterario “Racconti nella rete”, di cui sei ideatore e curatore, compie 20 anni. Se pensiamo alla rete venti anni fa e ai cambiamenti che ha avuto nell’impatto delle vite personali e lavorative il web, possiamo dire che la tua intuizione sia stata assolutamente innovativa. In cosa consisteva il concorso “Racconti nella rete”?

Il premio è nato da una felice intuizione. Da alcuni anni stavo organizzando a Lucca una rassegna letteraria, LuccAutori, che mi dava grande soddisfazione e che aveva già ospitato grandi personaggi come Alda Merini, Sergio Zavoli e Dacia Maraini.  Lucca è stata fin da subito la città ideale per sviluppare questi progetti. Per ‘crescere’ e allargare la platea anche agli scrittori emergenti, bisognava creare una vetrina sul web che allora era ancora poco frequentato. Nel 2002 nasce quindi il premio letterario Racconti nella Rete che fin da subito da la possibilità di una bella vetrina a tutti gli scrittori e la pubblicazione con Newton Compton per i venticinque vincitori. Un’avventura che fin da subito ha visto la collaborazione di Elena Marchini, che negli anni ha sempre condotto gli incontri di LuccAutori con la premiazione dei vincitori. Cito Elena ma nel contempo ringrazio tutti coloro che mi sostengono.

Quali sono state le motivazioni che ti avevano spinto a ideare questo concorso?

Tutto nasce dalla mia passione per il giornalismo e la comunicazione, che mi ha visto affrontare diverse esperienze importanti. Mi ha spinto  la voglia di dare spazio agli autori emergenti che allora, come oggi, trovano la strada sbarrata per accedere all’editoria che conta.  Racconti nella Rete ha iniziato a pubblicare con Newton Compton, poi Nottetempo e ultimamente con Castelvecchi.

Vent’anni sono veramente tanti, In cosa è cambiato il concorso?

Oltre alla sezione dei racconti inediti, che comprende anche le  storie rivolte ai ragazzi, da un decennio abbiamo aperto una sezione dedicata ai soggetti per cortometraggi. Anche questa è stata un’idea vincente. Grazie al critico cinematografico Giovanni Bogani ho conosciuto il regista Giuseppe Ferlito,  ed ogni anno realizziamo il soggetto vincitore con la partecipazione degli attori della scuola di cinema Immagina di Firenze. Corti che hanno partecipato a numerosi festival e che si possono vedere nel canale you tube collegato al sito raccontinellarete.it

Hai letto tutti i racconti di persone che si cimentano con la scrittura in tutti questi anni. Hai rilevato qualcosa di diverso nell’approccio al mondo narrativo e ai contenuti?

Nell’arco di questi anni sono arrivati centinaia di racconti. I temi sono sempre diversi, dalla storia intimista al racconto di fantascienza. E’ sicuramente cresciuta la qualità dei racconti che ci arrivano, così come è cresciuta l’importanza del premio. Negli ultimi tempi sta prevalendo un leggero pessimismo, dato anche dalla situazione sanitaria che coinvolge tutti noi.

Però ci sono anche storie ironiche e divertenti, che concorrono al premio Buduàr,  istituito dall’omonimo  almanacco dell’arte leggera  diretto da Dino Aloi con Alessandro Prevosto e Marco De Angelis.

Oggi i portali , i concorsi, i servizi editoriali hanno una diffusione capillare. Quali consigli daresti a chi vuole confrontarsi con la scrittura? Perché può essere una bella occasione partecipare a “Racconti nella rete”?

Diciamo che ci sono concorsi per tutti i gusti, e ognuno può scegliere quello che preferisce.  Mi piace ricordare che Racconti nella Rete  organizza da anni dei corsi di scrittura con Eleonora Sottili, scrittrice e docente della Scuola Holden, che è stata tra le vincitrici del premio.  Inoltre offre una vetrina importante con la pubblicazione di tutti i racconti nel sito. Gli utenti possono commentare i racconti e dialogare con gli autori. Il concorso si sviluppa da ottobre a fine maggio, ed in questo arco di tempo organizziamo diversi appuntamenti pubblici – covid permettendo – con presentazioni del premio e dell’antologia in diverse città italiane. Sono anche diverse le trasmissioni televisive e radiofoniche che si occupano del premio. La collaborazione con la Rai ci permette di usufruire di alcune finestre informative e anche di ospitare a Lucca diversi personaggi del mondo della cultura.

Quali iniziative hai previsto per il ventennale del concorso?

Per festeggiare ci saranno grandi ospiti a LuccAutori, tra il 18 settembre ed il 3 ottobre. Ma è prematuro anticipare dei nomi. Oltre alla premiazione dei vincitori della ventesima edizione e alla presentazione della antologia – con la copertina realizzata da Bruno Bozzetto – daremo alle stampe un ‘libro speciale’, celebrativo, che vedrà la partecipazione di un gran numero dei ‘vecchi’ vincitori. Sarà una bella sorpresa per tutti, anche per il sottoscritto che l’ha ideata. Per l’edizione 2021 del concorso si può partecipare fino al 31 maggio seguendo le indicazioni del sito www.raccontinellarete.it

Per il futuro hai già in mente qualcosa?

Confidando che si possa tornare a viaggiare ed a incontrare le persone come prima, tornerò a presentare il concorso in varie città italiane, da nord a sud. Come diceva Hegel “nel mondo nulla è stato fatto di grande senza passione”. Ecco, finché ci sarà passione niente e nessuno potrà fermarci.

Erika Pucci

@erykaluna

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