Un piccolo gesto capace di racchiudere il calore di un’intera comunità. Nasce dalla collaborazione tra il Centro di riuso creativo ReMida e la Direzione sanitaria dell’Ospedale del Mugello la nuova iniziativa dedicata ai bambini che verranno alla luce nel presidio ospedaliero mugellano, un progetto che unisce sostenibilità, volontariato e accoglienza.
Grazie ai materiali di recupero raccolti dal Centro ReMida, le volontarie del “Caffè Maglia” e del “Club dell’Uncinetto” hanno realizzato con passione e creatività piccoli manufatti raffiguranti cuori, orsetti e fiori. Ogni oggetto sarà donato ai neonati del reparto di Ostetricia e Ginecologia come simbolo di benvenuto e vicinanza alle famiglie nel momento più emozionante della loro vita.
L’iniziativa segue il percorso di collaborazione già avviato con il progetto “Libri in corsia” e si arricchirà presto di materiale informativo predisposto dal Comune di Borgo San Lorenzo sui servizi dedicati alla prima infanzia.
L’idea è partita dalla direttrice sanitaria dell’Ospedale del Mugello, la dottoressa Claudia Capanni, che ha trovato immediatamente il sostegno dello staff di ReMida e delle volontarie coinvolte, capaci di trasformare una semplice proposta in un progetto concreto e ricco di significato.
“Il Caffè Maglia e il Club dell’Uncinetto sono realtà preziose che rappresentano pienamente lo spirito del nostro Centro – spiega Serena Pinzani, responsabile di ReMida Borgo San Lorenzo –. Attraverso il riuso dei materiali e la costruzione di relazioni positive dimostrano come la sostenibilità passi anche dalla capacità di creare legami e occasioni di condivisione. Ringrazio la dottoressa Capanni, le ostetriche e tutte le volontarie che hanno contribuito a questa iniziativa”.
Un riconoscimento speciale è stato rivolto a Sabina, definita da Pinzani una “mamma e nonna speciale”, punto di riferimento per entrambi i gruppi grazie alla sua esperienza, alla sua abilità artigianale e alla sua generosità.
“Ringrazio il Centro ReMida, la responsabile e tutte le volontarie – commenta la dottoressa Capanni – per aver accolto questa idea e averla trasformata in un gesto concreto, capace di trasmettere l’affetto di un’intera comunità all’arrivo di una nuova vita”.
L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini, contribuendo a rendere ancora più umano e accogliente il percorso della nascita. Un progetto che racconta il volto più autentico del Mugello: quello di una comunità che sa prendersi cura delle persone fin dal primo giorno di vita.