È entrata nel vivo oggi a Scandicci la grande esercitazione dell’Emt2 Toscana 2026, il sofisticato ospedale da campo della Colonna Mobile della Protezione civile della Regione Toscana progettato per intervenire nelle aree colpite da catastrofi e gravi emergenze umanitarie, in Italia e all’estero.
L’operazione rappresenta uno dei più importanti test organizzativi e sanitari del sistema regionale di protezione civile. L’obiettivo è verificare la piena efficienza della macchina dei soccorsi e la capacità del modulo sanitario di essere operativo entro 48 ore da una richiesta di intervento internazionale.
L’Emt2 (Emergency Medical Team di Tipo 2) è un ospedale da campo chirurgico mobile e completamente autosufficiente, riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal sistema europeo di Protezione civile. Una struttura avanzata in grado di garantire assistenza sanitaria specialistica in scenari complessi, dove infrastrutture e servizi risultano compromessi da calamità naturali o crisi umanitarie.
L’esercitazione è iniziata il 3 giugno con la simulazione di una richiesta di attivazione da parte dell’Ercc, il Centro di coordinamento delle risposte alle emergenze della Commissione Europea. Questa mattina uomini, mezzi e materiali hanno raggiunto l’area del Parco e del Castello dell’Acciaiolo, messa a disposizione dal Comune di Scandicci, dove sono iniziate le operazioni di montaggio dell’ospedale.
A prendere parte all’imponente macchina organizzativa sono oltre 110 volontari coordinati dalla Protezione civile regionale. In campo anche il personale sanitario del Gruppo Chirurgia d’Urgenza, insieme alle grandi organizzazioni del volontariato toscano: Anpas, Croce Rossa Italiana e Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, chiamate a garantire il supporto logistico e operativo.
«L’intera operazione rappresenta un importante momento di verifica delle capacità di risposta del sistema regionale alle emergenze sanitarie complesse», ha sottolineato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, evidenziando il riconoscimento ottenuto dal modello toscano di protezione civile a livello nazionale e internazionale.
Per l’assessora regionale alla Protezione civile e al diritto alla salute Monia Monni, la struttura costituisce «una delle più avanzate risorse sanitarie campali del sistema regionale», frutto della collaborazione tra istituzioni, aziende sanitarie e volontariato organizzato.
Le operazioni di allestimento si concluderanno nel pomeriggio, quando il campo sarà aperto alle visite istituzionali e dei cittadini. Domani l’esercitazione entrerà nella sua fase più spettacolare e impegnativa: una simulazione sanitaria su larga scala durante la quale l’ospedale da campo sarà pienamente operativo, pronto ad accogliere pazienti e feriti in uno scenario realistico di maxi emergenza.
Un banco di prova decisivo per testare tempi di mobilitazione, coordinamento tra le diverse componenti del sistema e capacità di risposta rapida, confermando il ruolo dell’Emt2 Toscana come eccellenza nazionale nella gestione delle emergenze.