Nel Vicopisano resta alta l’attenzione dopo il vasto incendio divampato ieri in un capannone destinato allo stoccaggio di rifiuti plastici nella zona di Lugnano. A oltre un giorno dall’innesco, le operazioni di spegnimento non risultano ancora concluse e l’area continua a essere interessata da una densa colonna di fumo.
La situazione ha portato a una serie di provvedimenti precauzionali nei comuni coinvolti. Nella giornata odierna le attività didattiche sono state sospese a Cascina, Calcinaia e nel territorio di Vicopisano, mentre analoga decisione è stata adottata anche a San Giuliano Terme.
Le ordinanze firmate dai sindaci seguono un principio di massima cautela, in attesa degli accertamenti ambientali affidati ad Arpat e Asl, chiamate a verificare eventuali ricadute su aria, suolo e colture.
A Vicopisano, in particolare, sono state sospese temporaneamente alcune attività lavorative nell’area produttiva della piana di Noce e introdotte limitazioni a spostamenti e attività all’aperto, consentite solo in casi di stretta necessità. Stop anche a eventi sportivi e iniziative ricreative all’esterno.
Le misure precauzionali riguardano anche la filiera alimentare domestica: è stato raccomandato di non consumare ortaggi coltivati all’aperto nelle zone interessate e di lavare accuratamente frutta e verdura prima dell’uso. Indicazioni specifiche riguardano anche gli animali domestici e da allevamento, che dovrebbero essere tenuti al chiuso con alimenti e abbeveratoi protetti.
Sul fronte operativo, sono state mobilitate 36 squadre dei Vigili del fuoco provenienti da diverse province toscane, con il supporto della 46ª Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare di Pisa. Le forze dell’ordine presidiano l’area per impedire accessi non autorizzati e garantire la sicurezza.
Nonostante il massiccio intervento, il rogo non risulta ancora completamente spento. Le condizioni meteorologiche restano sotto osservazione per valutare l’evoluzione della colonna di fumo e la possibile direzione della dispersione degli inquinanti.