Nel giardino di Alessio, trent’anni dopo l’alluvione

Con una cerimonia commossa e partecipata nel giardino della primaria “Ricci”, la scuola del Pollino intitolata al piccolo Alessio che fu fra le vittime più giovani dell’alluvione della Versilia, la comunità di Pietrasanta si è stretta nel ricordo di chi, il 19 giugno di trent’anni fa, perse la vita, la casa e i propri affetti nella violenza dell’acqua e del fango.

La deposizione della corona d’alloro è stata affidata a sei alunni dell’istituto, in un gesto simbolico che ha unito memoria e futuro. Con loro la famiglia Ricci, i rappresentanti dei Comuni di PietrasantaSeravezza e Stazzema, una delegazione della polizia locale, le associazioni Croce Verde e Comitato Alluvionati 19 Giugno ’96 e una rappresentanza della comunità scolastica. Presenti, insieme al sindaco Alberto Stefano Giovannetti, il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani, l’assessore alle frazioni Ermanno Sorbo e i consiglieri comunali Lorenzo Borzonasca, Filippo Macchiarini e Irene Tarabella.

“Alessio oggi avrebbe 37 anni – ha sottolineato il primo cittadino – e il suo ricordo ci richiama al dovere di custodire la memoria di ciò che è accaduto. Da quella tragedia è nato anche un grande lavoro di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio, portato avanti da istituzioni e comunità: oggi abbiamo strumenti più avanzati e una consapevolezza maggiore ma proprio per questo la prevenzione deve restare una priorità. È doveroso anche ricordare la straordinaria mobilitazione di volontari arrivati in Versilia da tutta Italia, così come l’importanza di trasmettere questa nostra storia alle nuove generazioni anche attraverso iniziative come la mostra fotografica che abbiamo allestito nell’atrio della sede comunale di via Capriglia”.

Sul tema della prevenzione si è soffermato anche Eugenio Ricci, padre del piccolo Alessio: “La corretta manutenzione del territorio è sempre stata una mia battaglia, perché solo così si possono ridurre i rischi e prevenire, per quanto possibile, ciò che può accadere in caso di eventi estremi”. Ricci, sostenuto dal figlio Andrea, ha poi ricordato la moglie, Valeria Guidi, dispersa durante l’alluvione: la sua scomparsa ha lasciato la famiglia nella sofferenza e nell’incertezza anche sul piano giuridico, legata all’assenza di un riconoscimento formale del decesso. Da qui l’appello affinché venga valutata una legislazione più adeguata a tutelare i familiari delle persone disperse in calamità naturali, evitando così di appesantire con la burocrazia il dolore già incalcolabile di una perdita.

Alla cerimonia sono intervenuti anche l’assessore del Comune di Stazzema, Anna Guidi, l’assessore del Comune di Seravezza, Michele Silicani e la maestra Serena Dal Torrione, figlia del vicepresidente del Comitato Alluvionati che ha portato i saluti della dirigente Barbara Caterini. Nei loro interventi, gli amministratori hanno richiamato il dolore vissuto dalle comunità per la perdita di giovani vite e ribadito l’importanza della collaborazione istituzionale e del lavoro congiunto tra Comuni. Proprio da quella tragedia nacque, infatti, il sistema di cooperazione tra enti locali e protezione civile conosciuto come “Modello Versilia”, divenuto negli anni un riferimento nella gestione delle emergenze.

Le iniziative commemorative sul territorio di Pietrasanta proseguiranno alle 19,30 con il saluto alla Staffetta della Memoria in località La Rotta, manifestazione organizzata dall’Atletica Pietrasanta Versilia, che dal Cinquale raggiungerà Pontestazzemese costeggiando il fiume Versilia. L’amministrazione comunale parteciperà inoltre agli altri appuntamenti inseriti nel programma condiviso delle celebrazioni promosso insieme ai Comuni di Stazzema, Seravezza e Forte dei Marmi.

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