Inversione fatale e fuga dopo lo schianto: ai domiciliari il conducente del Suv, domani l’udienza di convalida

È agli arresti domiciliari nella casa presa in affitto per le vacanze in Versilia Luigi Giordano, il 27enne originario di Catania e residente a Trezzano sul Naviglio, accusato di aver provocato l’incidente costato la vita a Gabriele Martini, il ragazzo di 17 anni di Viareggio morto nella notte tra venerdì e sabato sul lungomare versiliese. Il giovane comparirà, domani, davanti al giudice del Tribunale di Lucca per l’udienza di convalida dell’arresto, mentre la Procura prosegue gli accertamenti su una vicenda che ha profondamente scosso la Versilia.

Le accuse sono pesanti: omicidio stradale aggravato dalla fuga, omissione di soccorso e lesioni gravi in relazione alle ferite riportate dall’amico diciottenne che si trovava sullo scooter insieme a Gabriele Martini e che è tuttora ricoverato in ospedale.

La tragedia si è consumata poco prima delle 4 del mattino lungo viale Roma, il viale a mare che corre tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il Suv con targa svizzera guidato da Giordano avrebbe effettuato un’inversione di marcia in un punto dove la manovra non era consentita, tagliando improvvisamente la strada allo scooter sul quale viaggiavano i due giovani viareggini. L’impatto è stato devastante. Gabriele Martini è morto sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate nello schianto. Il diciottenne che era con lui è stato invece soccorso dal personale del 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale di Cisanello,dove resta ricoverato.

Subito dopo l’incidente, secondo quanto emerso dalle indagini, Luigi Giordano si sarebbe allontanato a piedi dal luogo dello schianto, lasciando il Suv sul posto. Con lui viaggiavano anche due ragazze, che sono state denunciate per omissione di soccorso.

Le ricerche dell’automobilista pirata della strada sono scattate immediatamente e si sono concluse alcune ore più tardi, quando il 27enne ha fermato due agenti del Commissariato di Polizia di Forte dei Marmi, costituendosi. Da quel momento è stato consegnato ai Carabinieri, che fin dalle prime ore avevano passato al setaccio le immagini delle telecamere e ascoltato testimoni, portato nella caserma dell’Arma di Viareggio, e poi posto agli arresti domiciliari in attesa della decisione del giudice.

Nel frattempo gli investigatori stanno continuando a raccogliere elementi utili all’inchiesta. Attesi gli esiti degli esami tossicologici eseguiti sul conducente. Sul corpo della vittima il pm titolare del fascicolo di indagine per omicidio stradale, fuga e omissione di soccorso, non verrà fatta nessun esame autoptico: il medico legale Stefano Pierotti ha eseguito al Versilia un’esame esterno: il ragazzo, molto conosciuto e stimato a Viareggio, è morto sul colpo per le gravissime lesioni al cranio riportate nel violento impatto

Domani, davanti al giudice, Luigi Giordano potrà fornire la propria versione dei fatti. Intanto Viareggio continua a stringersi attorno alla famiglia di Gabriele Martini, il cui nome è diventato il simbolo dell’ennesima tragedia della strada che ha spezzato una vita a soli 17 anni.

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