Due notti di controlli serrati, una massiccia mobilitazione di uomini e un obiettivo preciso: restituire sicurezza ai cittadini e arginare gli eccessi della movida prima che si trasformino in emergenza. Il fine settimana a Pisa e provincia è stato segnato da un’imponente operazione straordinaria della Polizia di Stato, scesa in strada fianco a fianco con tutte le altre forze dell’ordine per setacciare le aree più calde della aggregazione notturna, dal cuore storico della città fino alle spiagge del litorale. Un piano d’azione d’impatto, nato sotto l’impulso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, mirato a colpire da un lato la rete dello spaccio e dall’altro i fenomeni di degrado legati all’abuso di alcol.
Il primo atto del blitz è scattato nella serata di venerdì, concentrandosi nel quadrilatero di Piazza delle Vettovaglie e nelle vie limitrofe. Dalle otto di sera fino alle due della notte, gli agenti della Polizia di Stato, supportati dal fiuto di due unità cinofile della Guardia di Finanza e dalla Polizia Locale, hanno presidiato la zona con pattugliamenti dinamici. Un dispiegamento di forze che ha fatto da deterrente, garantendo una serata tranquilla e senza alcuna turbativa per l’ordine pubblico. Sotto la lente dei controlli sono passate ottantuno persone, tra cui quattordici cittadini extra-UE e otto soggetti già noti alle forze dell’ordine. Il bilancio nella piazza storica ha portato al sequestro di quasi quattro grammi di hashish, con la conseguente segnalazione al Prefetto per quattro persone. Non sono mancate le sanzioni per la sosta selvaggia, con quattro motocicli multati perché parcheggiati in piena area pedonale a intralciare il passaggio, mentre per un locale pubblico sono scattati accertamenti approfonditi sull’impatto acustico e sul rispetto delle licenze comunali.
Il sabato sera l’asse dei controlli si è spostato sul litorale, precisamente a Tirrenia, dove è andata in scena una vera e propria ispezione a tappeto nei locali di pubblico spettacolo. Questa volta la Divisione di Polizia Amministrativa ha coordinato una maxi task force che ha visto schierati Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Stradale, Vigili del Fuoco e ispettori dell’Asl. Una sinergia totale per verificare che la notte viaggiasse sui binari della legalità e della sicurezza.
Mentre Polizia e Carabinieri identificavano ottantacinque avventori e la Finanza certificava la perfetta regolarità fiscale delle casse, gli altri uffici passavano al setaccio le strutture. I Vigili del Fuoco, pur promuovendo gli impianti antincendio della cucina, hanno richiesto l’aggiornamento dei documenti di valutazione del rischio. Le note dolenti sono arrivate dalla Polizia Locale, che ha riscontrato diverse irregolarità amministrative: nel locale mancavano infatti i listini dei prezzi al bar, la tabella alcolemica e il “precursore”, ovvero l’alcoltest che per legge deve essere messo a disposizione dei clienti prima che si mettano alla guida. Anche in questo caso, la documentazione sull’impatto acustico e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è finita sotto la lente dei tecnici per ulteriori verifiche. Dalla Questura l’indicazione resta chiara: i controlli proseguiranno per tutta l’estate, per garantire una movida che sia sinonimo di divertimento e non di anarchia.
