È una Pec inviata dal Comune a riaccendere il confronto tra il Palazzo Municipale e la Fondazione Carnevale di Viareggio. Nella comunicazione, trasmessa sabato scorso, il sindaco, neo eletto, Sara Grilli ha formalmente chiesto ai componenti del consiglio di amministrazione e del consiglio di indirizzo di rimettere il proprio mandato, aprendo di fatto la partita per il rinnovo dei vertici dell’ente.
La risposta del Cda uscente non si è fatta attendere. I consiglieri hanno spiegato di considerare il proprio incarico ormai concluso con la fine della precedente amministrazione, ma hanno ricordato che lo statuto della Fondazione prevede la permanenza in carica per il solo disbrigo dell’ordinaria amministrazione fino alla nomina dei successori. Per questo motivo chiedono ora che il Comune proceda rapidamente con le nuove designazioni.
A sottolinearlo è il vicepresidente uscente Marco Szorenyi, che pone anche una questione di responsabilità. “Se dobbiamo continuare a garantire l’ordinaria amministrazione, comprese le attività legate alla sicurezza della Cittadella, è necessario sapere con chiarezza quali siano i nostri compiti e le nostre responsabilità. Altrimenti il Comune provveda alle nuove nomine”.
Il confronto nasce dopo che nei giorni scorsi il primo cittadino di Vireggio aveva annunciato pubblicamente la volontà di rinnovare gli organi della Fondazione, ritenendo conclusa l’esperienza del Cda legato alla precedente amministrazione. Ora, però, il passaggio formale della Pec rende urgente la definizione del nuovo assetto.
Nel frattempo continua a prendere quota il nome di Fabrizio Miracolo, attuale presidente della Fondazione Festival Pucciniano, come possibile nuovo presidente della Fondazione Carnevale. Secondo le indiscrezioni, potrebbe essere chiamato a guidare l’ente almeno nella fase di transizione, accompagnandolo verso i prossimi appuntamenti organizzativi, anche se non si esclude che la nomina possa avere un carattere più duraturo.
La palla passa adesso all’amministrazione comunale, chiamata a sciogliere in tempi brevi il nodo delle nomine per consentire alla Fondazione di proseguire la propria attività senza ulteriori incertezze.