Andrea Palmeri ospite de La Zanzara: “Vivo e lavoro in Russia, se rientro mi arrestano. La mia è stata una condanna politica”

Andrea Palmeri, storico esponente dell’estrema destra lucchese ed ex capo ultras, i Bulldog, è tornato a far parlare di sé con una lunga intervista, in videochiamata, rilasciata a La Zanzara, il programma di Radio24 condotto da Giuseppe Cruciani. Da anni vive tra il Donbass e la Russia ed è destinatario di un mandato di cattura internazionale in seguito alle condanne definitive a cinque anni di reclusione per reclutamento di mercenari e a due anni e sei mesi per l’aggressione a un giovane avvenuta davanti a un locale della periferia di Lucca.

Fin dalle prime battute Palmeri ha risposto alle domande circa la propria situazione giudiziaria: “Quella è una condanna politica. Quanto al soprannome ‘Generalissimo’ l’hanno inventato i giornalisti e ce lo teniamo. Ora mi trovo a Lugansk, ma vivo e lavoro a Mosca. Se vado in Italia o in qualsiasi altro Paese del mondo mi arrestano, ho un mandato di cattura internazionale. Non è mio interesse uscire dalla Russia: ho un ristorante, una ditta edile e un’azienda che produce pane.”

Nel corso della trasmissione ha poi espresso il proprio punto di vista sul conflitto internazionale e sul presidente russo: “Putin non è assolutamente un criminale di guerra, al contrario di Netanyahu che ha compiuto un genocidio. Putin ha salvato la Russia, portandola dal degrado in cui si trovava negli anni Novanta a essere la grande potenza di oggi. Ovviamente sostengo l’Iran, che ha già vinto questa guerra, e Israele deve riconoscere il diritto all’esistenza dei palestinesi.”

Parlando del confronto tra Italia e Russia, Palmeri ha sostenuto: “In Italia si vive meglio per il clima, la cucina e la cultura, ma non c’è libertà.”

Palmeri ha poi spiegato le ragioni della sua affermazione: “Una donna a Milano o nelle grandi città la sera ha paura di uscire. In Russia alle dieci di sera o alle due di notte una ragazza può prendere la metropolitana senza alcun problema, anche in periferia. Non esiste microcriminalità, nei parchi ci sono bambini che giocano, non spacciatori o venditori abusivi, e gli immigrati che sono qui lavorano.”

Quando Cruciani gli ha fatto notare che questo significherebbe preferire più sicurezza a scapito della libertà, Palmeri ha replicato: “Rispetto un uomo forte al comando, serve per fare ordine. In Italia, ad esempio, la libertà di stampa non mi sembra messa bene.”

Alla successiva osservazione del conduttore – che gli ha ricordato come in Russia non sia possibile insultare pubblicamente Putin – Palmeri ha risposto: “Assolutamente no, ma meglio più sicurezza per strada e meno libertà di informazione.”

Non sono mancati, poi, riferimenti alla politica italiana. Alla domanda su quali politici apprezzi, Palmeri ha dichiarato: “Vannacci dice cose giuste, quello che gli italiani vogliono sentire. Non posso votare, ma per esempio Rizzo dice molte cose buone. Calenda? Con lo 0,5% non mi sembra rappresentativo di un gran numero di italiani.”

Nel corso dell’intervista ha parlato anche di una presunta élite mondiale: “Assolutamente sì, esiste. È formata da persone, non tutti ebrei, che se sono russi vengono chiamati oligarchi, se sono occidentali vengono chiamati benefattori o filantropi e vogliono il controllo globale dell’economia. Qualcuno li chiama satanisti e sono persone che spesso hanno avuto nella loro vita a che fare con l’adorazione del male. Lo abbiamo visto nei file Epstein. Uno dei conti bancari di Epstein si chiama Baal, una divinità fenicia a cui venivano offerti sacrifici umani di bambini. Da lì viene la parola Belzebù. Questi sono fatti.”

Infine, Palmeri ha affrontato il tema dei Pride, le cui manifestazioni si sono svolte a giugno scorso, e dei diritti delle persone omosessuali, affermando: “È un fatto di civiltà. Il Pride dura un mese, è un abominio, mentre la festa della mamma e del papà dura solo un giorno. In Russia si può essere omosessuali, ognuno faccia quello che vuole a casa sua, ma è vietata la propaganda gay, specialmente davanti ai bambini. Dire che ci sono dieci o quindici generi o comprare un bambino sono crimini. Vedere persone mezze nude vestite da cani al guinzaglio non è civiltà. La natura ha fatto uomo e donna.”

Contattato questa mattina dalla nostra redazione, Andrea Palmeri è tranquillo, consapevole che le sue dichiarazioni siano destinate ad alimentare nuove polemiche per i contenuti espressi durante l’intervista radiofonica.

Qui il link a La Zanzara

Ti protrebbe interessare

A Viareggio due interventi ad alta tensione: 19enne con un machete in manette e un ubriaco fermato col taser

Blitz antidroga in Pineta di Ponente a Viareggio: due arresti per spaccio

Finge di essere un maresciallo dei Carabinieri e tenta di truffare un anziano: arrestato 21enne a Lucca