L’imponente Elefante di Jacopo Allegrucci approda a Lecce e diventa uno dei simboli di Cartapesta Prime, il progetto che punta a rilanciare e innovare l’antica arte della cartapesta attraverso il dialogo tra tradizione, ricerca e nuove tecnologie.
La monumentale scultura, già presentata in una prima versione alla 24ª Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, resterà esposta fino a settembre 2026 davanti all’Accademia di Belle Arti di Lecce, dove accoglierà visitatori e appassionati. Insieme all’Elefante, è stato scelto anche il Pavone, altra monumentale creazione dell’artista viareggino, come testimonianza della sua ricerca dedicata agli animali di grandi dimensioni realizzati interamente in carta.
«Sono stato invitato a partecipare con il mio Elefante, già esposto alla Triennale di Milano – spiega Allegrucci –. È motivo di grande soddisfazione vedere quest’opera protagonista di un progetto che valorizza la cartapesta come linguaggio artistico contemporaneo».
L’iniziativa Cartapesta Prime – L’arte della cartapesta tra tradizione e nuove tecnologie ha rappresentato anche l’occasione per presentare il Museo Virtuale della Cartapesta, sviluppato dal professor Francesco Gabellone del CNR Nanotec nell’ambito del progetto europeo D.I.A.R.Y., e il nuovo Master universitario di primo livello dedicato all’arte della cartapesta, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Lecce insieme all’Università del Salento.
L’obiettivo è quello di formare nuove professionalità capaci di coniugare il sapere artigianale con le tecnologie digitali, dando nuova linfa a una tradizione che continua a evolversi senza perdere la propria identità.
Alla presentazione hanno preso parte il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il presidente del CNR Andrea Lenzi, la rettrice dell’Università del Salento Maria Antonietta Aiello e il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Lecce Nicola Ciracì, a testimonianza dell’importanza nazionale del progetto.
L’opera di Allegrucci, curata dal professor Roberto Lacarbonara, rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso artistico dello scultore, che negli ultimi anni ha dato vita a una serie di giganteschi animali in cartapesta diventati celebri in Italia e all’estero: dalla Balenottera Azzurra all’Elefante della Namibia, dalla Giraffa di Rothschild all’Ippopotamo realizzato per la Triennale di Milano, fino all’Orso Polare creato per i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 e al Pavone oggi esposto a Lecce.
Come sottolineato anche dall’Accademia di Belle Arti sui propri canali ufficiali, Cartapesta Prime segna una nuova fase per la cartapesta leccese, dimostrando come una tradizione secolare possa trasformarsi in un motore di innovazione, ricerca, formazione e sviluppo culturale, mettendo in rete istituzioni, università e mondo della ricerca.
