Dalla Versilia alla Piana di Lucca, meno furti in casa: la Questura spiega perché

Meno furti nelle abitazioni, più controlli sulle strade e una strategia costruita sull’analisi dei movimenti delle bande. È questo il quadro tracciato dalla Questura di Lucca, che diffonde i dati del primo semestre 2026 evidenziando un netto ridimensionamento dei “raid” in appartamento rispetto agli ultimi anni.

I numeri parlano chiaro: in tutta la provincia i colpi sono passati dai 595 registrati nei primi sei mesi del 2024 ai 440 dello stesso periodo del 2026, con una diminuzione superiore al 26%. Ancora più significativo il dato del capoluogo, dove i furti sono scesi da 149 a 94, pari a un calo di oltre il 36%.

Secondo l’analisi della Polizia di Stato, il fenomeno è ormai riconducibile quasi esclusivamente a gruppi criminali provenienti da altre province. Si tratta del cosiddetto “pendolarismo dei topi d’appartamento”: bande organizzate che raggiungono il territorio della provincia lucchese per mettere a segno una serie di colpi e fare poi rapidamente rientro nelle zone di provenienza.

Proprio questa modalità operativa ha consentito agli investigatori di affinare un sistema di prevenzione basato sull’analisi dei precedenti episodi, degli orari e delle aree maggiormente esposte al rischio. Da qui la scelta di concentrare uomini e mezzi lungo le principali direttrici di accesso alla provincia e sulle arterie utilizzate abitualmente dai malviventi.

La Questura sottolinea come i controlli su strada, uniti ai servizi di osservazione e alla presenza di pattuglie sia in auto che in moto, abbiano consentito di intercettare più efficacemente gli spostamenti delle bande, contribuendo a contenere il fenomeno.

Con l’avvio del piano estivo e l’arrivo di personale aggregato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, destinato in particolare ai presidi di Forte dei Marmi e Viareggio, il dispositivo di controllo è stato ulteriormente potenziato. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione in un periodo dell’anno in cui l’afflusso turistico rende il territorio più esposto ai reati predatori.

Per la Questura i dati confermano che l’azione preventiva, supportata da un’attenta attività di analisi e da una presenza capillare sul territorio, sta producendo risultati concreti nella lotta ai furti in abitazione.

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