Estate rovente, ma l’acqua non manca: fiumi e invasi toscani resistono alla grande sete

Un’estate segnata da ondate di calore eccezionali e temperature ben oltre la media stagionale, ma la risorsa idrica toscana, almeno per il momento, non mostra segnali di crisi. È il quadro emerso dal monitoraggio effettuato dagli esperti della Direzione difesa del suolo e protezione civile della Regione Toscana, attraverso i dati della rete idropluviometrica, freatimetrica e termometrica regionale.

La situazione complessiva viene definita soddisfacente, grazie soprattutto alle precipitazioni che hanno caratterizzato i mesi invernali e la tarda primavera. Le piogge di luglio, infatti, hanno registrato a livello regionale un leggero surplus rispetto alla media degli ultimi trent’anni, mentre il bilancio degli ultimi tre e sei mesi evidenzia una disponibilità superiore alla norma su gran parte dei bacini toscani.

Restano però alcune zone sotto osservazione, in particolare alcune aree costiere, l’Alto Valdarno, il bacino del Cecina, la costa livornese e il territorio tra Migliarino e Torre del Lago.

Fiumi con portate ancora positive

Anche il quadro dei corsi d’acqua non presenta, al momento, particolari criticità. Le portate risultano sostanzialmente stabili rispetto ai mesi precedenti: valori elevati soprattutto nel bacino del Serchio e in parte dell’Arno.

Anche nei territori del Cecina e dell’Ombrone grossetano, dove i livelli sono leggermente inferiori ai valori minimi di riferimento per luglio, le portate restano comunque superiori a quelle registrate negli anni caratterizzati da siccità.

Bilancino pieno all’85%

A dare un segnale positivo sono soprattutto gli invasi. Il lago di Bilancino, al 31 luglio 2026, conteneva circa 59 milioni di metri cubi d’acqua, con un livello di riempimento pari all’85%, praticamente in linea con lo stesso periodo del 2025, anno senza emergenze siccitose.

Regolare anche la situazione dell’invaso di Montedoglio, mentre per le falde sotterranee i livelli risultano nella norma, con valori generalmente più alti rispetto alle annate più critiche.

Giani: “Situazione positiva, ma attenzione alta”

“Nonostante il forte stress termico, la disponibilità della risorsa idrica risulta complessivamente soddisfacente grazie alle abbondanti precipitazioni che hanno caratterizzato l’inverno e la tarda primavera”, sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

L’invito resta comunque alla prudenza: la stagione estiva non è ancora conclusa e l’andamento meteorologico delle prossime settimane potrebbe cambiare il quadro.

Il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika richiama cittadini, imprese ed enti gestori a evitare sprechi e a mantenere comportamenti orientati al risparmio dell’acqua.

La Regione, intanto, punta sul potenziamento degli invasi e sulla gestione sostenibile della risorsa idrica, con l’obiettivo di affrontare meglio gli effetti dei cambiamenti climatici.

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