Controlli all’alba negli edifici abbandonati e due persone accompagnate al Centro di permanenza per i rimpatri. È il bilancio del servizio straordinario messo in campo dalla Polizia di Stato a Viareggio nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto all’illegalità, all’immigrazione irregolare e ai reati predatori.
Il blitz è scattato venerdì 7 agosto, nelle prime ore del mattino, quando gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Viareggio hanno effettuato una serie di controlli sul territorio, concentrando l’attenzione anche su alcune strutture in stato di abbandono.
Durante il servizio sono stati rintracciati due cittadini marocchini di 36 e 47 anni. Secondo quanto riferito dalla Questura, entrambi erano già conosciuti dalle forze dell’ordine e risultavano con precedenti per reati legati agli stupefacenti.
Per i due uomini era già stata disposta dall’Autorità giudiziaria una misura di sicurezza finalizzata all’espulsione dal territorio italiano, in relazione alla loro posizione e alla valutazione della loro pericolosità sociale.
A complicare le procedure di rimpatrio c’era però l’assenza di documenti validi per il rientro nel Paese d’origine. Per questo motivo sono stati necessari ulteriori accertamenti da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Lucca.
Al termine delle verifiche, entrambi sono stati accompagnati al Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Roma, in esecuzione del provvedimento disposto dal Questore.
Ora la procedura prevede la convalida del provvedimento da parte del competente Giudice di Pace. Una volta completati gli adempimenti previsti dalla legge, per i due uomini si procederà al rimpatrio nei rispettivi Paesi d’origine.
L’intervento si inserisce nel quadro dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dalla Polizia di Stato, con particolare attenzione alle aree più esposte al degrado e alle persone considerate potenzialmente pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.