Il generale Vannacci cala la “carta” di Futuro Nazionale: no all’aborto, alle unioni civili e ai contenuti gender, più sicurezza e militari nelle città

VIAREGGIO – In vista delle elezioni politiche del 2027, Roberto Vannacci mette nero su bianco la piattaforma sulla quale intende costruire la corsa di Futuro Nazionale. Il nuovo capitolo della “Base ideologica e programmatica” del partito disegna una linea fortemente conservatrice, con famiglia, natalità, difesa della vita, identità nazionale e sicurezza tra i pilastri.

Il programma contiene proposte destinate ad alimentare un acceso confronto politico: dalla posizione sull’aborto, definito nel documento non come un diritto, alla revisione delle unioni civili, dalle restrizioni sui trattamenti per la transizione di genere dei minorenni fino alla richiesta di una maggiore presenza dei militari nelle città e all’introduzione di percorsi di educazione alla difesa nelle scuole.

E Vannacci porta avanti questa nuova sfida politica da una città che conosce bene: il generale vive a Viareggio. La sua presenza sul territorio versiliese è ormai consolidata e nelle ultime settimane ha portato più volte Futuro Nazionale in piazza, dalla Versiliana al gazebo sul lungomare di Lido di Camaiore. A confermare il legame con Viareggio è stato anche Massimiliano Simoni, coordinatore nazionale del partito, sottolineando come il generale, proprio perché abita in città, si senta “a casa”.

Aborto, una linea nettamente contraria

È uno dei punti politicamente più delicati del programma. Futuro Nazionale non propone di cancellare la legge 194, ma vuole modificarne l’impostazione, spostando l’attenzione sulla prevenzione dell’interruzione di gravidanza e sul sostegno alla maternità.

Tra le proposte figurano l’ingresso delle associazioni pro-vita nei consultori, iniziative informative sullo sviluppo della gravidanza, aiuti economici per le donne che affrontano una gestazione in condizioni difficili e forme di sostegno all’adozione prenatale.

Il partito propone inoltre di cambiare le modalità di utilizzo della Ru-486, escludendone la somministrazione in regime ambulatoriale o domiciliare.

Il documento considera inoltre il concepito come soggetto titolare di interessi giuridicamente tutelati, prevedendo che la gravidanza possa essere considerata anche nell’accesso ad alcune misure di sostegno economico e sociale.

Un ministero della Vita

Tra le proposte più caratterizzanti compare l’istituzione di un Ministero della Vita, della Famiglia naturale e dell’Identità.

Futuro Nazionale propone anche una Giornata nazionale della vita nascente, fissata al 25 marzo, e un Piano nazionale dedicato alla tutela della vita nascente e alla prevenzione dell’aborto.

Il progetto comprende inoltre una culla per la vita in ogni ospedale dotato di maternità e misure per sostenere le case rifugio destinate alle donne incinte in condizioni di vulnerabilità.

La famiglia al centro della politica demografica

La crisi delle nascite viene indicata come una delle principali emergenze nazionali. Da qui una serie di misure pensate per favorire le famiglie numerose: quoziente familiare, agevolazioni fiscali progressive in base al numero dei figli, un “reddito di rinascita” destinato alle madri e il cosiddetto “mutuo tricolore”, con l’azzeramento degli interessi al terzo figlio.

La proposta politica punta inoltre a rafforzare il modello di famiglia fondato sull’unione tra uomo e donna e prevede l’abrogazione delle unioni civili.

Anche sul fronte delle adozioni la linea è precisa: Futuro Nazionale propone di riservare quelle ordinarie alle famiglie con padre e madre, escludendo quindi coppie omosessuali e single, salvo specifiche eccezioni legate a rapporti già esistenti con il minore.

Televisione, stop ai contenuti “genderisti”

Un altro capitolo riguarda il rapporto tra televisione e minori. Il programma chiede una fascia protetta particolarmente ampia, dalle 6 alle 23, nella quale vietare programmi, scene e spot con contenuti definiti dal partito “genderisti” o “omosessualisti” quando siano accessibili ai minori.

Per le violazioni vengono ipotizzate sanzioni che, nei casi previsti, potrebbero arrivare fino alla sospensione della licenza.

Minori e transizione di genere

Futuro Nazionale propone il divieto per i minorenni di interventi chirurgici di riassegnazione sessuale, terapie ormonali cross-sex e bloccanti della pubertà, anche quando vi sia il consenso dei genitori.

La proposta prevede inoltre che tali pratiche siano configurate come reato universale, consentendo di perseguirle anche se realizzate all’estero.

Per gli adulti, il programma mantiene la possibilità di ricorrere agli interventi, ma esclude che possano essere sostenuti economicamente dal Servizio sanitario nazionale.

A scuola arriva l’educazione alla difesa

Il partito vuole introdurre nelle scuole superiori moduli dedicati alla difesa e alla sicurezza nazionale, con l’obiettivo di far conoscere ai ragazzi il ruolo delle Forze armate e avvicinare i giovani alla carriera militare.

Sono previste anche attività volontarie esterne, come campi di formazione militare con finalità civiche.

Soldati nelle città contro criminalità e degrado

Sul fronte della sicurezza, Vannacci propone un impiego più ampio dei militari nelle aree urbane caratterizzate da elevati livelli di criminalità e degrado, in collaborazione con le forze di polizia.

L’obiettivo indicato è rafforzare la presenza dello Stato, il controllo del territorio e la tutela di infrastrutture strategiche e luoghi sensibili.

Immigrazione e difesa: linea dura

Il programma respinge l’obiettivo europeo di portare la spesa militare al 5% del Pil e sostiene che debbano essere le necessità strategiche italiane a determinare le risorse per la difesa.

Futuro Nazionale si oppone anche allo strumento europeo Safe, mentre sull’immigrazione propone di rafforzare la sorveglianza nel Mediterraneo attraverso pattugliamenti e interventi mirati contro l’immigrazione illegale, nel rispetto del diritto internazionale.

La corsa verso il 2027

Il programma arriva mentre Vannacci sta costruendo la propria forza politica in vista delle prossime elezioni politiche. Solo poche settimane fa, alla Versiliana, il leader di Futuro Nazionale aveva dichiarato che alle politiche del 2027 il suo partito è intenzionato a correre da solo, pur lasciando aperto il dialogo con eventuali alleati.

Una strategia che ora trova una piattaforma programmatica precisa: famiglia tradizionale, natalità, contrasto all’aborto, sicurezza, difesa, identità nazionale e una netta opposizione alle politiche considerate “woke” e Lgbt. Una linea destinata a segnare il posizionamento di Futuro Nazionale nel prossimo confronto elettorale e a riaccendere il dibattito, dentro e fuori il centrodestra.

Ti protrebbe interessare

Sandra Mei: “La memoria non si celebra soltanto: si dimostra ogni giorno”

Caso Vecoli, Maineri: “Perché il dubbio sull’incompatibilità arriva solo adesso?”

Viareggio, l’opposizione sfida la maggioranza: “Prima di dare lezioni, rispondete su piscina, stadio e assunzioni”