VIAREGGIO – La vicenda dei posti di blocco della polizia segnalati sul gruppo Telegram “Anonymus Versilia”, che ha coinvolto l’assessore comunale Rodolfo Salemi – ancora da accertare se gli scritti siano suoi, se gli abbiano hackerato il cellulare, e il profilo, o se si trattato di Intelligenza Artificiale, continua a scuotere la politica viareggina. Dopo le reazioni e le prese di posizione di Fermi Mai, dei Marcucciani e di Paolo Annalei, sul caso interviene anche Manuela Granaiola, senatrice viareggina, che affida ai social una riflessione dai toni critici sul momento politico e amministrativo attraversato dalla città.
Granaiola non cita direttamente Salemi nel suo intervento, ma il riferimento alle “cronache di questi giorni”, alla responsabilità di chi ricopre incarichi di governo e al senso delle istituzioni appare strettamente legato alla vicenda che ha acceso il dibattito politico cittadino.
Il caso, come noto, riguarda la pubblicazione, all’interno del gruppo Telegram, di informazioni relative alla presenza di posti di controllo delle forze dell’ordine sul territorio. La diffusione di questo tipo di informazioni ha sollevato interrogativi e polemiche proprio perché proveniente, secondo quanto contestato, da un esponente dell’amministrazione comunale.
Ed è su questo terreno che Granaiola invita a una riflessione più ampia.
“Le cronache di questi giorni non fanno di certo ridere. Anzi, a mio parere ci invitano a fare una riflessione sulle politiche giovanili, sul senso di responsabilità delle istituzioni e di chi ricopre incarichi di governo”, scrive la senatrice.
“A me mi vien da ride”
Granaiola apre il suo intervento con una frase volutamente provocatoria: “Viareggio, c’è chi ‘a me mi vien da ride’ e c’è invece a chi gli viene da piangere”.
Da qui parte una riflessione sugli equilibri politici cittadini, che secondo la senatrice sarebbero stati profondamente modificati da una serie di scelte recenti.
“Da una parte c’è chi può considerare le proprie mosse un successo politico, dall’altra ci sono forze e persone che si trovano a fare i conti con le conseguenze di decisioni assunte da altri”, osserva Granaiola.
Il punto, per la senatrice, è che la politica non dovrebbe trasformarsi in una partita fatta di strategie personali e giochi di palazzo, perché ogni scelta compiuta sugli equilibri istituzionali finisce per avere conseguenze sulla città e sui cittadini.
“Chi ha scelto una determinata strada deve assumersi la responsabilità politica delle conseguenze di quelle decisioni”, sostiene Granaiola, sottolineando che quando vengono modificati gli equilibri istituzionali di Viareggio non è in gioco una questione privata, ma “il presente e il futuro della comunità”.
Il richiamo ai problemi della città
Nella parte finale del suo intervento, Granaiola sposta l’attenzione dai rapporti di forza della politica locale alle questioni concrete che riguardano Viareggio.
Servizi, sicurezza, decoro urbano, sviluppo economico e programmazione sono, secondo la senatrice, i temi sui quali dovrebbe concentrarsi l’azione amministrativa.
“I cittadini hanno bisogno di una politica capace di occuparsi dei problemi reali”, scrive.
Una presa di posizione che assume un peso particolare anche per il percorso politico della senatrice. Granaiola, viareggina, durante l’ultima campagna elettorale aveva infatti sostenuto la candidatura a sindaca di MariaLina Marcucci, collocandosi quindi nel campo politico alternativo rispetto all’attuale amministrazione.
Ora, davanti alla bufera politica innescata dal caso dei messaggi sui posti di blocco, arriva anche la sua voce.
E il messaggio finale è netto: “Oggi, purtroppo, guardando a ciò che sta accadendo, non c’è proprio nulla da ridere”.
