Dal carcere al Cpr, espulso un 30enne

LUCCA – Arrestato per un furto sulle auto, finisce direttamente al Centro di permanenza per i rimpatri di Torino. È la misura adottata nei confronti di un cittadino marocchino di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine della Versilia e gravato da numerose condanne per reati contro il patrimonio.L’uomo era stato arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Viareggio con l’accusa di furto continuato ai danni di alcune autovetture. Un arresto arrivato nell’ambito dei controlli sul territorio e che si è aggiunto a un altro intervento effettuato nello stesso fine settimana dai carabinieri della Stazione di Lucca e della Sezione Radiomobile.In quel caso, a finire in manette era stato un cittadino marocchino di 25 anni, accusato di spaccio di stupefacenti e già attenzionato dalla Polizia per fatti analoghi.Dopo la convalida degli arresti da parte del Tribunale di Lucca, entrambi, essendo risultati irregolari sul territorio nazionale, sono stati messi a disposizione dell’Ufficio Immigrazione della Questura.Per il 30enne, considerata anche la sua posizione e la pericolosità sociale, il prefetto di Lucca ha emesso un decreto di espulsione. Il questore ha quindi disposto il trattenimento al Cpr di Torino.Il provvedimento è stato eseguito nella stessa giornata: il 30enne è stato accompagnato al centro piemontese dai carabinieri della Compagnia di Viareggio, dove resterà in attesa delle procedure previste per il rimpatrio.Diversa la sorte per il 25enne arrestato a Lucca. Nei suoi confronti era già intervenuta una decisione di rimpatrio da parte della competente Commissione territoriale, che aveva esaminato la richiesta di protezione internazionale presentata dall’uomo.Al cittadino marocchino è stato quindi notificato un provvedimento del questore di Lucca che gli impone di lasciare l’area Schengen entro sette giorni.I due interventi rientrano nell’attività di controllo e contrasto all’illegalità portata avanti dalle forze dell’ordine sul territorio provinciale, con il coinvolgimento dell’Ufficio Immigrazione della Questura nei casi riguardanti cittadini stranieri irregolarmente presenti in Italia.

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