TORRE DEL LAGO – Sipario calato sul 72° Festival Puccini e bilancio decisamente positivo per la Fondazione Festival Pucciniano. Con l’ultima rappresentazione de La fanciulla del West, andata in scena sabato 5 settembre al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago-Viareggio, si è conclusa un’edizione che consolida la crescita già registrata nel 2025 e segna un nuovo incremento sia delle presenze sia degli incassi.
I numeri parlano chiaro: nel 2026 sono stati 47.320 gli spettatori, contro i 44.579 dello scorso anno. Significa 2.741 presenze in più, con una crescita del 6,1%. Ancora più rilevante il dato della biglietteria: gli incassi hanno raggiunto 2.477.887,47 euro, quasi 470mila euro in più rispetto al 2025, pari a un incremento del 23,4%.
Un risultato che conferma il percorso di rilancio intrapreso dal Festival e che assume un peso ancora maggiore se si guarda nel dettaglio alle sole rappresentazioni operistiche.
Le 16 recite d’opera del Festival 2026 hanno infatti prodotto un incasso complessivo di 2.084.052,72 euro, contro gli 1.792.150 euro del 2025. La crescita è di oltre 290mila euro, pari al 16,3%.
È aumentato anche l’incasso medio per singola serata: dai 112.009,38 euro del 2025 si è passati ai 130.253,30 euro del 2026. Ogni rappresentazione ha quindi prodotto mediamente 18.243,92 euro in più, sempre con una crescita del 16,3%.
Un andamento che prosegue quello già particolarmente positivo del 2025, quando il Festival aveva raggiunto il risultato più significativo dal 2009.
Il cartellone del 2026
L’edizione 2026 era partita il 17 luglio con Turandot, in occasione del centenario della prima rappresentazione assoluta dell’opera alla Scala. Il titolo, presentato nello storico allestimento con le scene di Ezio Frigerio e i costumi di Franca Squarciapino, ha fatto registrare quattro sold out su quattro recite.
Sul podio si sono alternati Marco Armiliato e Giacomo Sagripanti, mentre nel cast si sono succeduti Anna Pirozzi, Anna Meade, Olga Maslova, Roberto Alagna, Gregory Kunde, Aleksandra Kurzak, Ermonela Jaho, Pretty Yende e Rosa Feola.
È stata poi la volta di Tosca, nella produzione firmata da Maria Todaro, con Carlo Montanaro sul podio. Protagonisti alcuni nomi di primo piano della lirica internazionale, tra cui Eleonora Buratto, Vittorio Grigolo, Francesco Meli, Ludovic Tézier e Luca Salsi. Particolarmente applaudita Eleonora Buratto, che ha concesso al pubblico anche il bis di “Vissi d’arte”.
La bohème ha riportato invece sul palcoscenico di Torre del Lago lo storico spettacolo firmato da Ettore Scola. Nelle tre recite si sono alternati Vittorio Grigolo, Freddie De Tommaso, Stefan Pop, Mariangela Sicilia, Valeria Sepe, Olga Peretyatko e gli altri interpreti.
Proprio in occasione della prima rappresentazione, il 25 luglio, era salito sul podio per l’ultima volta Antonino Fogliani, la cui scomparsa ha profondamente colpito la Fondazione Festival Pucciniano. La Fondazione ha rinnovato anche in questa occasione il proprio cordoglio per il direttore d’orchestra.
Due nuove produzioni hanno caratterizzato il cartellone di agosto.
La prima è stata Madama Butterfly, firmata da Pier Francesco Maestrini, con Selene Zanetti, Elena Stikhina e Carmen Giannattasio nel ruolo di Cio-Cio-San. Nei ruoli di Pinkerton e Sharpless si sono alternati Luciano Ganci e Ambrogio Maestri, mentre sul podio si sono avvicendati Franco Ivan Ciampa e Leonardo Sini.
A chiudere il Festival è stata La fanciulla del West, nella nuova produzione di Angelo Bertini, con Anna Pirozzi, Roberto Aronica e Claudio Sgura e Valerio Galli sul podio. Un’opera tra le meno rappresentate di Puccini che ha comunque ottenuto un forte consenso da parte del pubblico e della critica, con particolare apprezzamento per la direzione di Galli e per il terzetto protagonista.
Da Kaufmann a Domingo, le grandi stelle
Accanto alle opere, il Festival ha ospitato anche alcuni dei più importanti protagonisti della scena internazionale.
Per la prima volta a Torre del Lago è arrivato Jonas Kaufmann, protagonista del Gala insieme a Maria Agresta. Il programma ha poi proposto una serata di danza con l’étoile Eleonora Abbagnato, interamente costruita sulle musiche di Puccini.
Grande richiamo anche per il Gala con Plácido Domingo e María José Siri, diretto da Marcello Rota.
“Il Festival è un patrimonio per Viareggio”
La sindaca di Viareggio Sara Grilli ha sottolineato la crescita registrata dall’edizione appena conclusa, ringraziando quanti lavorano all’interno della Fondazione.
“È incontrovertibile la positività dei dati presentati”, ha evidenziato la sindaca, richiamando la crescita di presenze, incassi e interesse generale per il Festival. Un risultato che, secondo Grilli, è legato anche al lavoro di programmazione e alla riqualificazione del Parco della Musica, del giardino e degli spazi che contribuiscono ad attirare anche il pubblico internazionale.
La sindaca ha inoltre posto l’accento sulla collaborazione tra Fondazione Festival Pucciniano e Fondazione Carnevale, definendo Festival e Carnevale i due “gioielli” più preziosi di Viareggio e auspicando che la loro sinergia possa continuare a produrre benefici per la città.
Soddisfatto anche il presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Fabrizio Miracolo, secondo il quale i risultati del 72° Festival dimostrano concretamente l’efficacia del percorso intrapreso.
Crescono, ha sottolineato, “le presenze, gli incassi e soprattutto la capacità del Festival di attrarre pubblico, artisti e attenzione internazionale”. Un risultato che, secondo Miracolo, nasce dal lavoro di programmazione e dalla gestione della Fondazione, ma anche dall’impegno della direzione artistica, delle maestranze, delle istituzioni e dei partner.
Per il presidente, il Festival non rappresenta soltanto un appuntamento culturale, ma un vero “patrimonio identitario” e un motore economico, turistico e sociale per Torre del Lago e Viareggio.
Il 2027 è già pronto
Archiviata l’edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al 73° Festival Puccini, che nel 2027 proporrà sei titoli e 19 rappresentazioni operistiche, sempre nei mesi di luglio e agosto.
Il cartellone è stato illustrato dal direttore artistico Angelo Taddeo, che ha spiegato come la programmazione del 2026 abbia confermato la volontà di mettere al centro “le voci, i grandi interpreti e il teatro di Puccini”.
Ad aprire il Festival 2027 sarà una delle opere meno frequentemente rappresentate del compositore lucchese: La rondine, in programma il 9 e il 17 luglio, nel 110° anniversario della prima rappresentazione assoluta, avvenuta al Grand Théâtre di Monte Carlo il 27 marzo 1917.
Per l’inaugurazione torneranno a Torre del Lago Aleksandra Kurzak, nel ruolo di Magda, e Roberto Alagna, in quello di Ruggero. Nella seconda recita saranno invece protagonisti Ermonela Jaho e Francesco Meli. Paolo Antognetti sarà Prunier in entrambe le serate, mentre Martina Russomanno interpreterà Lisette.
Cinque le recite di Turandot: 10, 23 e 31 luglio, 13 e 28 agosto.
Nel ruolo di Turandot sono annunciati Ekaterina Semenchuk il 10 e 23 luglio, Saioa Hernández il 31 luglio, Angela Meade il 13 agosto ed Ewa Plonka il 28 agosto.
Come Calaf si alterneranno Jonathan Tetelman il 10 e 23 luglio, Yusif Eyvazov il 31 luglio e Brian Jagde il 13 agosto. Tra le Liù figurano Maria Agresta il 10 luglio, Mariangela Sicilia il 23 luglio, Jessica Pratt il 31 luglio e Lisette Oropesa il 28 agosto.
Erwin Schrott sarà Timur nelle prime due recite, mentre sul podio è atteso Daniel Oren.
Tre gli appuntamenti con Tosca: 16 e 24 luglio, 6 e 21 agosto. Il cast comprende Anna Pirozzi, protagonista il 16 e 24 luglio, Chiara Isotton il 6 agosto e Anna Netrebko il 21 agosto.
Nel ruolo di Cavaradossi, nelle prime due recite, ci sarà Vittorio Grigolo, mentre Brian Jagde sarà protagonista il 21 agosto. Come Scarpia sono annunciati Ludovic Tézier il 16 luglio, Ernesto Petti il 24 luglio e Luca Salsi il 6 agosto. Sul podio è previsto Renato Palumbo.
Tre anche le recite di Madama Butterfly, il 30 luglio, l’8 e il 20 agosto. Nel ruolo di Cio-Cio-San sono annunciate Sonya Yoncheva il 30 luglio e Asmik Grigorian il 20 agosto. Luca Micheletti sarà Sharpless nella prima recita, mentre Ernesto Petti sarà in scena l’8 agosto.
La bohème tornerà il 7, 14 e 27 agosto.
Il 7 agosto sono annunciati Yusif Eyvazov come Rodolfo e Nino Machaidze come Mimì. Il 14 agosto saranno invece René Barbera, Juliana Grigoryan ed Enkeleda Kamari a interpretare rispettivamente Rodolfo, Mimì e Musetta. Il 27 agosto tornerà Eleonora Buratto nel ruolo di Mimì, accanto ad Adam Smith come Rodolfo. Davide Luciano sarà Marcello in tutte le recite.
La chiusura del 73° Festival sarà affidata a Il trittico, in programma il 22 e 29 agosto, con i tre atti unici Il tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi.
Le tre opere, nate come unico progetto teatrale per il Metropolitan Opera di New York nel 1919, saranno proposte sulle sponde del Lago di Massaciuccoli con celebri interpreti e giovani allievi dell’Accademia, come risultato del lavoro di studio con il grande baritono Leo Nucci.
“La nostra intenzione – ha spiegato Taddeo – è continuare ad ampliare lo sguardo”, alternando i titoli più celebri alle opere meno frequentate e valorizzando la varietà del linguaggio pucciniano.
Il Festival corre anche sui social
La crescita del Festival non si ferma al pubblico del Gran Teatro.
Tra il 13 luglio e il 7 settembre, i canali Facebook e Instagram ufficiali hanno superato complessivamente 7,4 milioni di visualizzazioni e 205mila interazioni con i contenuti.
Quasi 10mila sono stati i nuovi follower conquistati sulle due piattaforme. Particolarmente significativo il dato relativo al pubblico nuovo: circa 5,7 milioni di visualizzazioni, pari a oltre tre quarti del totale, sono state generate da utenti che ancora non seguivano i canali del Festival.
Anche il marketing digitale ha prodotto risultati importanti: le attività promozionali hanno portato sulla piattaforma di biglietteria oltre 70mila visitatori qualificati e interessati all’acquisto.
Le campagne social si sono quindi trasformate non soltanto in uno strumento di comunicazione, ma anche in un canale concreto per accompagnare il pubblico dall’interesse online all’acquisto del biglietto.
Per il 2027, intanto, le prenotazioni sono già possibili attraverso la biglietteria, mentre la vendita diretta sarà aperta nelle prossime settimane.
Il sipario sul 72° Festival è dunque appena calato, ma a Torre del Lago la macchina del Puccini è già ripartita. I numeri del 2026 raccontano una crescita importante: 47.320 spettatori, quasi 2,5 milioni di euro di incassi e una programmazione 2027 già pronta a riportare sul lago alcune delle più grandi voci della lirica internazionale.
Un risultato che rafforza il legame tra Puccini, Torre del Lago e il suo teatro e che punta a trasformare la crescita degli ultimi due anni in un percorso stabile per il futuro.