VIAREGGIO – “Del Politeama prima o poi la giunta parlerà, c’è tempo. Ma che dire, oggi, di una città che si ritrova senza teatri?”. È questa la domanda che Sandra Mei, già assessore alla cultura, rivolge all’amministrazione comunale, puntando i riflettori sulla situazione dei principali spazi teatrali cittadini.
Sul Politeama, osserva Mei, al momento non ci sono novità. Ma è soprattutto la situazione degli altri teatri a destare preoccupazione.
Dell’Eden, denuncia l’ex assessore, “tutto tace”. Ancora più incerta appare la situazione del Teatro Comunale Jenco, per il quale è in corso una procedura di gara che, secondo Mei, sembra essersi arenata.
“Dall’albo pretorio apprendiamo che, dopo mesi, due concorrenti sono stati invitati a versare la cauzione; dell’aggiudicazione, però, nessuna notizia”, sottolinea. Una situazione che, a suo giudizio, appare difficile da comprendere: “Eppure non è una procedura complessa: l’oggetto è chiaro, i concorrenti sono due, le regole sono scritte. Ciò che manca è la volontà di concludere”.
Nel frattempo, la stagione teatrale resta ferma e gli spettacoli vengono organizzati altrove. Una situazione che, secondo Mei, sta producendo conseguenze che vanno oltre la semplice indisponibilità di una sala.
“Persino le assemblee dei docenti si tengono in spazi privati, perché la città non dispone più di una sala pubblica”, afferma. E proprio su questo aspetto si concentra la critica politica dell’ex assessore: “Una comunità che rinuncia ai propri teatri rinuncia a un luogo in cui riconoscersi”.
Da qui una serie di interrogativi rivolti direttamente all’amministrazione: “Chi ha seguito la gara del Teatro Jenco, e chi ne risponde? Quando ne conosceremo l’esito? Quale sorte è riservata all’Eden? E chi, nel frattempo, restituisce a Viareggio una stagione teatrale?”.
Domande che riportano al centro del dibattito il futuro degli spazi culturali cittadini e, più in generale, il ruolo che il teatro dovrebbe continuare ad avere nella vita culturale di Viareggio.