VIAREGGIO – La città è tornata a essere la capitale europea del beach soccer, con l’apertura della Euro Beach Soccer League Superfinal, uno degli appuntamenti sportivi più importanti ospitati da Viareggio. Una vetrina internazionale che, secondo Maria Domenica Pacchini, ex consigliera comunale della Lega, avrebbe meritato una presenza istituzionale diversa.
Al centro della sua riflessione c’è infatti l’assenza dell’assessore allo Sport, una circostanza che Pacchini considera particolarmente significativa anche alla luce delle polemiche che hanno coinvolto l’amministrazione nelle ultime settimane.
“Un’assenza pesante, a mio avviso imbarazzante per la città e per il ruolo stesso dell’assessore”, sostiene Pacchini, che torna sulla vicenda della segnalazione della presenza di pattuglie impegnate nei controlli e sulle successive polemiche.
Per l’ex consigliera si tratta di un episodio che non può essere archiviato semplicemente come una leggerezza. “Quale sarà stato l’intento di un post come quello che abbiamo visto pubblicato?”, si domanda. E pone un interrogativo politico preciso: un amministratore che, secondo Pacchini, ha tenuto un comportamento inopportuno può continuare a ricoprire il proprio incarico?
La questione, nella sua lettura, investe inevitabilmente anche la sindaca, che ha deciso di confermare la fiducia all’assessore.
“La sindaca non ha sentito la mancanza istituzionale di una figura così rilevante al suo fianco, in una manifestazione tanto prestigiosa?”, chiede Pacchini.
Un interrogativo che arriva mentre il dibattito politico sulla vicenda non sembra destinato a spegnersi. E proprio sul comportamento dell’assessore, l’ex consigliera è molto netta. A suo giudizio, se quanto accaduto fosse stato determinato da semplice leggerezza e dalla mancata valutazione delle possibili conseguenze, si tratterebbe comunque di un fatto grave. Se invece fosse stato determinato da una presunta sensazione di impunità legata al ruolo istituzionale, osserva, “sarebbe addirittura pericoloso”.
Pacchini respinge inoltre con decisione l’idea che le critiche espresse in queste settimane possano essere liquidate come una semplice “strumentalizzazione politica”.
“Non fa politica il sindacato di Polizia, non fa politica la mamma di una vittima della strada”, afferma, sottolineando come le reazioni arrivate da più parti siano, a suo giudizio, espressione di indignazione e di preoccupazione per il rispetto dovuto al lavoro delle forze dell’ordine.
Ed è proprio il silenzio politico di una parte della maggioranza che, secondo Pacchini, rappresenta un altro elemento difficile da comprendere.
“Mancano proprio le voci che più volevamo sentire, di una parte politica silente. Forse per imbarazzo?”, domanda.
Una posizione che Pacchini esprime anche rivendicando la propria distanza dall’attuale competizione politica. “Da ex componente del Consiglio comunale di Viareggio, che ha scelto di non partecipare all’ultima tornata elettorale, e ci tengo a ribadirlo, mi dispiace davvero”, precisa.
Il prossimo passaggio sarà in Consiglio comunale, dove la vicenda sarà affrontata dopo l’iniziativa promossa dalle forze di opposizione. Ma l’ex consigliera della Lega guarda anche alla maggioranza e chiede che ciascuna forza politica assuma una posizione valutando con attenzione quanto accaduto.
Per Pacchini, infatti, non si tratta soltanto di una polemica tra schieramenti. In gioco ci sarebbe qualcosa di più: il rapporto tra istituzioni, cittadini e forze dell’ordine e, soprattutto, l’immagine stessa della città.
“È una questione di rispetto e dignità per Viareggio”, conclude.
