PIETRASANTA – A venticinque anni dagli attentati che sconvolsero gli Stati Uniti e il mondo, Pietrasanta torna a ricordare le vittime dell’11 settembre con una giornata dedicata alla memoria e alla pace. Due appuntamenti, uno al mattino e uno alla sera, uniranno la cerimonia istituzionale all’arte e alla musica.
Il primo momento è previsto venerdì 11 settembre alle 11 in piazza America, a Tonfano, davanti al monumento dedicato alle Twin Towers. L’opera è stata realizzata da Beatrice Fineschi con la collaborazione di Marta Gierut, che lavorò agli studi grafici del progetto contribuendo alla definizione dei simboli di pace e prosperità incisi sulla scultura.
Alla commemorazione saranno presenti le rappresentanze istituzionali della città, una delegazione della base americana di Camp Darby, autorità civili, militari e religiose e rappresentanti delle categorie economiche della riviera.
La cerimonia si aprirà con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento, quindi seguiranno gli interventi ufficiali.
Il ricordo proseguirà in serata, alle 21 in piazza Duomo, con il concerto “Armonie di pace: musica, memoria e speranza”. Sul palco saliranno il pianista e compositore Igor Raykhelson e la violinista Ekaterina Astashova, per un evento a ingresso gratuito.
Il programma musicale attraverserà autori e culture differenti, con brani di Bartók, Čajkovskij, Sarasate, Brahms, Raykhelson, Piazzolla e Ščedrin. Una scelta che affida alla musica il compito di superare confini e distanze, trasformandosi in uno strumento di dialogo e di pace.
Particolarmente significativo sarà il momento dedicato all’Adagio di Igor Raykhelson, composto dal musicista a New York proprio all’indomani degli attentati dell’11 settembre e successivamente eseguito alla Carnegie Hall.
Prima dell’esecuzione, il compositore racconterà al pubblico la nascita dell’opera e il significato che ancora oggi conserva. L’Adagio sarà dedicato alle vittime della tragedia e a tutte le persone che, dopo quel dramma, hanno trovato la forza di ricostruire le proprie vite.
Una giornata, dunque, che a Pietrasanta vuole trasformare il ricordo di una delle pagine più drammatiche della storia contemporanea in un messaggio rivolto al futuro: dalla memoria del dolore alla speranza, attraverso l’arte e la musica.
