VIAREGGIO – Dopo il voto del Consiglio comunale sulla mozione di sfiducia all’assessore Rodolfo Salemi, interviene l’avvocato Massimiliano Baldini e torna sul caso del cosiddetto “Telegramgate”, attaccando duramente FdI, Forza Italia e Lega.
“Fdi, Lega e Fi a Viareggio perdono la faccia anche con le Forze dell’Ordine”, è il titolo scelto da Baldini per il suo intervento. Nel mirino c’è la decisione della maggioranza di respingere la mozione di sfiducia nei confronti di Salemi, l’assessore finito al centro delle polemiche per aver condiviso in una chat Telegram l’ubicazione di alcuni posti di controllo delle forze di polizia.
“La dirigenza dell’attuale centrodestra a Viareggio – scrive Baldini – quella che ha già rinunciato ai propri simboli di partito pur di allearsi a sinistra con gli ex Pd e sostenere la socia Anpi Sara Grilli, perde la faccia anche con le Forze dell’Ordine e sceglie di salvare la poltrona dell’Assessore Rodolfo Salemi“.
Baldini definisce particolarmente grave la vicenda, sostenendo che l’assessore abbia ritenuto “istituzionale” comunicare “in una chat di circa cinquemila persone l’ubicazione dei posti di blocco della Polizia in città che era al lavoro per contrastare una delinquenza sempre più dilagante”.
Per l’esponente politico, quanto accaduto rappresenterebbe “la ciliegina sulla torta per i 100 giorni di niente dell’Amministrazione Comunale”, con un giudizio molto duro anche sull’operato del sindaco e sulla gestione del tema della sicurezza.
Baldini collega quindi la vicenda anche al risultato elettorale ottenuto dal centrodestra alle ultime amministrative: “Nessuno allora si meravigli se a giugno scorso FDI, FI, LEGA hanno perduto quasi cinquemila voti collezionando in tre partiti meno del 10%, peggior risultato dal 1994 ad oggi, passando da sette a quattro Consiglieri Comunali malgrado il premio di maggioranza e, addirittura, con il Carroccio fuori dall’assise cittadina per la prima volta dopo undici anni”.
Un passaggio è rivolto direttamente ai parlamentari del territorio: “Se lo appuntino in particolare i Parlamentari eletti a Roma dai viareggini e dai torrelaghesi – Zucconi, Montemagni, Barabotti, Bergamini, Potenti – che non credo abbiano il coraggio di tornare da queste parti a chiedere il voto per le prossime politiche perchè di consensi non ne troverebbero davvero!”.
Infine Baldini parla di una situazione che, a suo giudizio, evidenzierebbe “il degrado istituzionale di Viareggio”, accusando le forze politiche di essere concentrate sulla difesa delle proprie posizioni e dei propri incarichi.
“La vicenda la dice lunga sul degrado istituzionale di Viareggio, ormai occupata politicamente da compagini ed esponenti sensibili solo alla difesa del proprio collocamento remunerato ed a tal punto da giustificare nello spazio di un mattino alleanze fra destra e sinistra, fra chi per anni ha bocciato centinaia di atti, bilanci compresi, in Consiglio Comunale ed i latori di quei medesimi atti”.
Baldini conclude con un appello ai cittadini: “Dopo quanto è accaduto ieri in Consiglio Comunale questa deriva non è più accettabile”.
E aggiunge: “Non possiamo continuare ad essere ‘Marina di Capannori e Marina di Benevento’, è necessario che a questo picco di disgusto faccia seguito una reazione civile ma d