Finge di essere un finanziere e chiede di controllare i soldi del bar: scoperto e denunciato

ORBETELLO – Si è presentato in un bar del centro di Orbetello qualificandosi come appartenente alla Guardia di finanza e ha raccontato al titolare che in zona circolavano da tempo banconote false da 20 euro. Poi avrebbe chiesto di poter controllare le banconote presenti nella cassa, arrivando a domandarne la consegna per effettuare quelli che sarebbero stati, secondo il suo racconto, accertamenti sulla loro autenticità.

Il barista, però, non si è fidato. Di fronte alle richieste dell’uomo ha chiesto di vedere il tesserino di riconoscimento. Il presunto finanziere avrebbe iniziato a tergiversare e a quel punto il titolare ha deciso di contattare la vicina Compagnia della Guardia di finanza di Orbetello.

I militari sono intervenuti rapidamente e hanno individuato e fermato l’uomo, che nel frattempo si era allontanato. Dagli accertamenti è emerso che il soggetto aveva numerosi precedenti penali e di polizia per diverse fattispecie di reato. Aveva inoltre con sé uno strumento ritenuto idoneo a offendere e/o a forzare serrature e lucchetti, che è stato sequestrato.

La vicenda, però, non si sarebbe fermata a Orbetello.

Pochi giorni dopo, al numero di pubblica utilità 117 è arrivata una nuova segnalazione, questa volta da parte del titolare di un minimarket di Grosseto. Anche in questo caso una persona si sarebbe presentata come appartenente alla Guardia di finanza, adottando modalità analoghe a quelle già segnalate a Orbetello.

Quando è arrivata la pattuglia del Gruppo Grosseto, il presunto falso finanziere era già riuscito ad allontanarsi. Gli investigatori hanno però acquisito e analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno dell’esercizio commerciale.

Il confronto degli elementi raccolti ha consentito, secondo quanto ricostruito dalla Guardia di finanza, di identificare la stessa persona già coinvolta nell’episodio di Orbetello.

L’uomo è stato quindi segnalato all’Autorità giudiziaria per i reati di truffa e sostituzione di persona.

La Guardia di finanza coglie l’occasione per ricordare ai cittadini alcune semplici regole per difendersi da chi tenta di sfruttare il nome del Corpo per ottenere denaro o altri beni.

Mai consegnare denaro o preziosi: la Guardia di finanza non riscuote pagamenti in contanti. In caso di controlli, inoltre, i militari dispongono di un tesserino personale di riconoscimento, che deve essere esibito al contribuente, e di un foglio di servizio firmato dal Comandante di Reparto che attesta la legittimità del controllo.

Per gli interventi presso abitazioni o uffici, la Guardia di finanza precisa inoltre che non si presenta senza la documentazione prevista, come un ordine di esecuzione di accesso dell’Autorità giudiziaria o un foglio di servizio.

In caso di dubbio, il consiglio è di non consegnare nulla e prendere tempo, contattando una persona di fiducia. È inoltre possibile chiamare direttamente il 117, il numero di pubblica utilità della Guardia di finanza, attivo 24 ore su 24 per ricevere segnalazioni, fornire informazioni e verificare eventuali dubbi sull’effettività di un controllo.

La Guardia di finanza segnala che negli ultimi tempi sono aumentate le segnalazioni relative a tentativi di truffa messi in atto da persone che si qualificano falsamente come appartenenti al Corpo.

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