PISA – Perseguitavano le ex compagne nonostante fossero già agli arresti domiciliari, oppure dovevano scontare una condanna definitiva per violenza sessuale aggravata. Tre uomini sono finiti in carcere tra il 27 e il 28 ottobre in provincia di Pisa, nell’ambito di distinti interventi dei Carabinieri della Compagnia di San Miniato. Tre vicende diverse, accomunate dalla gravità delle condotte contestate e dal contrasto alla violenza di genere.
Il primo arresto è stato eseguito nel pomeriggio di martedì 27 ottobre a Castelfranco di Sotto. I militari della locale Stazione hanno dato esecuzione a un provvedimento di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo di 43 anni, accusato di aver perseguitato l’ex compagna.
La vicenda era emersa nell’estate del 2025, quando la donna aveva denunciato una serie di comportamenti persecutori: telefonate insistenti, messaggi e appostamenti sotto casa, anche con l’obiettivo di controllare gli spostamenti suoi e della figlia minorenne.
Nonostante fosse già sottoposto agli arresti domiciliari, l’uomo avrebbe continuato a violare le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Le verifiche dei Carabinieri hanno documentato le ripetute inosservanze, portando il Tribunale di Pisa a revocare la misura precedente e a disporre la custodia cautelare in carcere.
Dalle violazioni dei domiciliari al trasferimento in cella
Un secondo provvedimento è stato eseguito nella serata dello stesso giorno dai Carabinieri della Stazione di Santa Maria a Monte, nei confronti di un uomo di 54 anni.
Anche in questo caso l’intervento è scaturito dalle reiterate violazioni delle prescrizioni previste dagli arresti domiciliari. L’uomo era stato sottoposto alla misura dopo la denuncia presentata nel marzo 2026 dall’ex convivente ai Carabinieri di San Giuliano Terme.
Gli accertamenti, condotti anche con il supporto della task force provinciale specializzata nel contrasto alla violenza di genere, avevano fatto emergere una situazione caratterizzata da condotte offensive e moleste, tali da provocare nella donna uno stato persistente di ansia e paura.
I controlli dei militari hanno documentato il mancato rispetto degli obblighi imposti. Da qui la decisione del Tribunale di Pisa di aggravare la misura cautelare, disponendo il trasferimento dell’uomo in carcere.
Il terzo arresto è stato eseguito nel pomeriggio di mercoledì 28 ottobre a Peccioli. I Carabinieri della Stazione locale hanno rintracciato un uomo di 54 anni destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Pisa.
In questo caso il provvedimento è legato a una condanna definitiva per violenza sessuale aggravata, commessa nell’aprile 2021 a Peccioli ai danni della moglie di allora. L’uomo dovrà scontare una pena residua di due anni e otto mesi di reclusione.
Tre interventi distinti, dunque, che hanno portato altrettante persone in carcere nel giro di due giorni. Dopo le formalità di rito, tutti e tre gli uomini sono stati condotti alla Casa circondariale di Pisa, a disposizione dell’autorità giudiziaria.