PIETRASANTA – Dalla tecnologia alla materia, dagli schermi alla scoperta della creatività attraverso le mani. A Pietrasanta i bambini delle scuole primarie saranno accompagnati dentro il mondo della scultura, con la possibilità di conoscere da vicino alcuni artisti di fama internazionale, visitare i loro studi e sperimentare direttamente il linguaggio dell’arte.
Si chiama “Riaccendi il Sorriso con la scultura” il progetto promosso dall’associazione Riaccendi il Sorriso, con il patrocinio del Comune di Pietrasanta e di Giovanisì Regione Toscana, in collaborazione con l’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara. L’iniziativa è rivolta alle classi quarte delle scuole primarie degli istituti comprensivi Pietrasanta 1 e 2 e nasce con un obiettivo preciso: offrire ai più piccoli occasioni concrete per riscoprire la manualità, la socializzazione e il piacere di creare, favorendo al tempo stesso un rapporto più consapevole con i dispositivi digitali.
Il progetto è stato presentato venerdì mattina nella sala giunta del municipio di via Capriglia. Erano presenti il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Francesca Bresciani, la presidente dell’associazione Rosaria Sommariva, la responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale Silvia Granucci e il presidente della Fondazione Museo Igor Mitoraj Jean-Paul Sabatié. All’iniziativa collaborano anche gli scultori Gustavo Vélez, Park Eun Sun e Giovanni Conti, che apriranno le porte dei propri atelier agli studenti.
Il percorso partirà da un approfondimento sull’uso consapevole della tecnologia e dei dispositivi digitali. Poi arriverà l’esperienza sul campo: i bambini potranno entrare negli studi degli artisti, osservare le opere, conoscere tecniche e materiali e mettersi alla prova con un proprio elaborato creativo, che parteciperà a un concorso artistico.
” I nostri ragazzi trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi e, spesso, lo fanno perché non riescono a trovare un’alternativa che sia per loro altrettanto comoda, fruibile ma soprattutto interessante”, ha sottolineato Francesca Bresciani. “Accompagnarli negli studi artistici e nei laboratori del nostro territorio, a tu per tu con grandi scultori e con gli artigiani, significa offrire loro un’altra strada, fatta di materia, creatività e relazioni reali. Una strada in cui la tecnologia può, anzi, deve, avere un ruolo ma ben circoscritto, senza condizionare o peggio definire la socialità dei ragazzi”.
La presidente dell’associazione Rosaria Sommariva ha spiegato che l’intento è offrire ai bambini occasioni per scoprire il valore del fare e del condividere: “Con questo progetto vogliamo offrire ai bambini occasioni per scoprire quanto sia bello creare, condividere e dare forma alle proprie emozioni”. L’incontro con la scultura diventa così parte di un impegno più ampio per promuovere un utilizzo equilibrato della tecnologia, senza rinunciare alle esperienze dirette e alle relazioni personali.
Anche gli artisti hanno accolto con entusiasmo la proposta. Park Eun Sun, intervenuto con un videomessaggio, ha raccontato di aver aderito con grande gioia: aprire le porte degli studi significa offrire ai ragazzi la possibilità di vivere un’esperienza nuova e avvicinarsi concretamente all’arte.
Gustavo Vélez ha evidenziato il valore educativo della scultura, che invita a fermarsi, osservare e scoprire prospettive differenti. Accogliere i bambini nel proprio studio, ha spiegato, sarà un piacere e un’opportunità per accompagnarli alla scoperta dell’arte e della loro immaginazione.
Gli incontri e i laboratori si svolgeranno tra novembre 2026 e marzo 2027, sulla base di un calendario concordato con le scuole e gli artisti. Ad aprile è prevista la conclusione del progetto, con la presentazione degli elaborati e la premiazione del concorso.
A giudicare i lavori sarà una commissione composta da Frank Boehm, direttore del Museo Mitoraj, da un rappresentante dell’associazione Riaccendi il Sorriso, dai tre scultori coinvolti, da Adolfo Agolini, titolare della Fonderia Artistica Mariani, e da Silvia Granucci per l’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara.
Un’iniziativa che valorizza anche l’identità di Pietrasanta, città conosciuta nel mondo per la sua tradizione artistica e scultorea, trasformando gli atelier e i laboratori del territorio in luoghi di incontro e formazione per le nuove generazioni.