(foto VersiliaToday)

“La mammografia? Ci vediamo tra un anno”. In ospedale tempi biblici e liste d’attesa sempre più lunghe

VERSILIA. “Un appuntamento per fare la mammografia? Ci vediamo tra un anno”. È rimasta  senza parole la nostra lettrice Monica Pierucci quando, nei giorni scorsi, ha contattato telefonicamente il Cup dell’ospedale Versilia per fissare uno screening mammografico bilaterale, ricevendo come risposta che la data più vicina per prenotare era il prossimo 19 maggio 2016.
“Ho chiesto come è possibile dover aspettare così tanto – racconta la donna – ma mi hanno risposto che i tempi sono questi, quindi o mi rivolgo fuori Versilia oppure devo farla a pagamento”.
Ci vuole pazienza oppure ci vogliono i soldi. Chi si sente prospettare un’attesa di un anno per una prestazione sanitaria ha solo queste due armi per ricacciare indietro rabbia e frustrazione. Ogni giorno a migliaia di italiani capita di dover ricorrere alle proprie risorse mentali e materiali per non crollare di fronte a quanto prospettato dalla loro Asl, in barba ai tanti discorsi sulla prevenzione e sulla necessità di controlli periodici.

“Ma se c’è un urgenza – conclude Monica Pierucci – e uno non può permettersi di pagare, come deve fare?”.

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