Chiude la redazione viareggina de Il Tirreno, oggi assemblea

Il Comitato di redazione del Tirreno su mandato dell’assemblea ha convocato un’assemblea pubblica dei redattori in presenza per stamani alle 10 davanti alla sede della redazione di Viareggio, che da oggi risulterebbe chiusa.

“L’incontro – spiega il cdr in una nota – sarà un momento di confronto aperto con la cittadinanza sulla recente decisione unilaterale dell’editore Sae Toscana di chiudere la redazione viareggina, nonostante la ferma opposizione dell’assemblea dei giornalisti. Una scelta che, ancora una volta, mina la presenza territoriale e l’identità di un quotidiano che da quasi 150 anni fa del radicamento locale e della vicinanza ai lettori il proprio punto di forza”.

Da mesi il Cdr, con il sostegno di Ast e Fnsi, sollecita l’editore a fornire risposte chiare sul futuro del Tirreno: “servono indicazioni precise – scrive il cdr  – sul progetto editoriale, sull’organizzazione del lavoro e sull’impegno dell’azienda nei confronti del territorio. Risposte che finora non sono mai arrivate. Il Cdr chiede dunque a Sae di presentare un piano editoriale e industriale credibile, che guardi davvero al futuro e che preveda investimenti concreti per valorizzare il lavoro quotidiano della redazione, garantendo ai lettori un prodotto all’altezza delle sfide dell’informazione moderna, sia in edicola che online”. Sabato scorso i giornalisti del Tirreno avevano proclamato una giornata di sciopero”.

“Assostampa è al fianco convinto dei giornalisti del Tirreno così come è sempre stata al fianco di tutti i colleghi: non abbiamo mai lasciato solo nessuno”. Lo ha detto Sandro Bennucci, presidente del sindacato giornalisti toscani (Ast) a margine dell’assemblea dell’Ast convocata per discutere della chiusura della redazione storica de Il Tirreno a Viareggio, in provincia di Lucca.  La situazione che sta vivendo il giornale Il Tirreno, ha aggiunto Bennucci, “ è il punto centrale della nostra Assemblea e dell’impegno di Assostampa, che è stata al tavolo per il Tirreno in questi giorni insieme al Cdr. Abbiamo dovuto respingere le richieste dell’azienda che erano richieste secondo noi di vessatore: avevano accettato di non chiudere la redazione di Viareggio a patto che il corpo redazionale si accolli altri punti percentuali di cassa integrazione, quindi vuol dire che deve essere il corpo redazionale e i giornalisti a pagare la gestione della redazione di Viareggio, cosa che è inaccettabile. Ora Assostampa ha dato al proprio legale, l’avvocato D’Antonio, tutte le carte per vedere se sono state infrante delle regole e vedere che cosa è necessario fare”.

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