Emicrania, il dolore invisibile che colpisce milioni di persone: l’Aoup apre le porte alla prevenzione

Per molti è ancora “solo” un forte mal di testa. In realtà l’emicrania è una patologia neurologica complessa che può compromettere lavoro, relazioni sociali e qualità della vita, costringendo chi ne soffre a convivere con crisi ricorrenti e spesso invalidanti. Eppure continua a essere sottovalutata, diagnosticata in ritardo e, in molti casi, trattata in modo non adeguato.

Proprio per accendere i riflettori su questa malattia, il 22 giugno l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana parteciperà all’Open Day nazionale promosso da Fondazione Onda, un’iniziativa che coinvolge gli ospedali insigniti del Bollino Rosa con l’obiettivo di favorire informazione, prevenzione e accesso alle cure.

L’appuntamento, ospitato nello storico presidio di Santa Chiara, offrirà ai cittadini l’opportunità di confrontarsi direttamente con gli specialisti del Centro Cefalee dell’Unità Operativa di Neurologia. Non una semplice giornata divulgativa, ma un’occasione per comprendere come riconoscere i sintomi, quali siano oggi le possibilità terapeutiche e quali percorsi siano disponibili per arrivare a una diagnosi corretta.

Negli ultimi anni la ricerca ha compiuto passi significativi nel trattamento dell’emicrania, introducendo farmaci innovativi che hanno cambiato le prospettive di molti pazienti. Tuttavia, spiegano gli specialisti, la terapia deve essere costruita su misura, considerando età, condizioni cliniche e differenze di genere. Un aspetto particolarmente importante se si considera che la malattia colpisce soprattutto le donne, spesso nelle fasi più attive della vita.

L’iniziativa punta anche a sfatare luoghi comuni ancora molto diffusi. Chi soffre di emicrania si trova spesso a fare i conti non solo con il dolore, ma anche con l’incomprensione di chi considera gli attacchi un disturbo passeggero. Una percezione che può ritardare la richiesta di aiuto e l’accesso ai centri specializzati.

La giornata pisana vuole quindi trasformare l’informazione in uno strumento di cura, offrendo ai cittadini la possibilità di conoscere meglio una malattia che interessa milioni di persone e che, se riconosciuta e trattata tempestivamente, può essere affrontata con maggiore efficacia.

Un messaggio chiaro: l’emicrania non è un fastidio da sopportare, ma una patologia da riconoscere, comprendere e curare.

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