Due distinti interventi dei Carabinieri nel Pisano hanno portato, nei giorni scorsi, all’arresto di una donna accusata di atti persecutori e di un uomo destinatario di un ordine di carcerazione.
Minacce, pedinamenti e telefonate: arrestata una donna di 51 anni
Nel pomeriggio del 5 giugno, a Crespina Lorenzana, i Carabinieri della Stazione di Cenaia hanno arrestato in flagranza una donna di 51 anni, ritenuta responsabile del reato di atti persecutori.
L’intervento dei militari è scattato dopo una richiesta d’emergenza da parte di una coppia di coniugi che aveva segnalato la presenza della donna nei pressi della propria abitazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la 51enne avrebbe rivolto minacce verbali ai due, culminando una serie di comportamenti persecutori iniziati nei mesi precedenti.
All’origine della vicenda vi sarebbe l’interruzione di una relazione sentimentale, avvenuta lo scorso marzo. Da quel momento, secondo l’accusa, la donna avrebbe messo in atto una serie di condotte vessatorie nei confronti della coppia, tra cui continue telefonate, pedinamenti sul territorio e messaggi intimidatori lasciati sotto forma di biglietti sulle automobili delle vittime.
Comportamenti che avrebbero provocato nei coniugi un grave e persistente stato di ansia e timore per la propria sicurezza, tanto da indurli, proprio nella giornata dell’arresto, a formalizzare una querela.
Al termine delle procedure di rito e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, la donna è stata posta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
Revocata la sospensione della pena: 57enne trasferito in carcere
Nella mattinata del 7 giugno, invece, i Carabinieri della Stazione di San Giuliano Terme hanno dato esecuzione a un provvedimento restrittivo nei confronti di un uomo di 57 anni.
L’arresto è stato effettuato in seguito alla revoca del decreto di sospensione di un ordine di carcerazione, con il conseguente ripristino della misura detentiva disposto dal Tribunale di Pisa lo scorso 4 giugno.
L’uomo deve scontare una pena di un anno di reclusione per reati contro la Pubblica Amministrazione e contro la persona, commessi a Pisa nel gennaio del 2024.
Dopo le formalità previste dalla legge, il 57enne è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Pisa, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’espiazione della pena.
Come previsto dalla normativa vigente, la responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere definitivamente accertata nelle sedi giudiziarie competenti, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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