Due episodi distinti, avvenuti nel giro di poche ore tra il 10 e l’11 giugno, hanno richiesto il pronto intervento dei Carabinieri della Stazione di Pontedera, impegnati in altrettante operazioni d’urgenza concluse con due arresti in flagranza di reato.
Il primo intervento è scattato nella mattinata del 10 giugno a seguito della denuncia presentata da un cittadino che ha riferito di essere stato aggredito all’interno di un immobile abbandonato in via Brigate Partigiane. L’uomo avrebbe subito il furto del telefono cellulare e, nel tentativo di riaverlo, si sarebbe trovato di fronte alla reazione violenta del presunto autore del gesto, che lo avrebbe colpito per assicurarsi la fuga. Immediatamente attivati, i militari hanno avviato le ricerche nella zona, ispezionando anche lo stabile indicato. All’interno dell’edificio è stato individuato e bloccato un uomo di 49 anni, cittadino straniero, e recuperato il telefono sottratto. La vittima, a seguito delle percosse subite, è stata trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale “F. Lotti” per le cure del caso.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Pisa, l’uomo è stato trattenuto in camera di sicurezza fino al rito direttissimo, all’esito del quale il giudice ha convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Il secondo episodio si è verificato nella notte dell’11 giugno, quando i Carabinieri sono intervenuti in un’abitazione del centro cittadino su richiesta di una donna di 50 anni che segnalava una violenta lite in ambito familiare. Giunti sul posto, i militari hanno trovato una situazione di forte tensione: la donna, in evidente stato di agitazione, avrebbe continuato ad aggredire il marito con calci e pugni, rendendo necessario l’intervento fisico degli operatori per separare i due e riportare la calma. Nel corso dell’intervento, la 50enne si sarebbe scagliata anche contro i Carabinieri, opponendo resistenza e provocando lesioni a uno dei militari impegnati nelle operazioni. È quindi scattato l’arresto con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Anche in questo caso, su disposizione della Procura della Repubblica di Pisa, la donna è stata trattenuta nelle camere di sicurezza del Comando. All’esito del rito direttissimo, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto senza applicare ulteriori misure cautelari.