Dopo i recenti episodi che hanno scosso la costa versiliese, l’Istituto Superiore di Sanità torna a richiamare l’attenzione sulla sicurezza in acqua diffondendo una serie di raccomandazioni rivolte a bagnanti, famiglie e turisti. Un vero e proprio decalogo che punta a prevenire incidenti e tragedie durante l’estate.
Le regole per genitori e accompagnatori
La sorveglianza dei bambini rappresenta il primo strumento di prevenzione. Gli esperti raccomandano di non lasciare mai i minori senza un controllo costante quando si trovano al mare, in piscina o in prossimità di qualsiasi specchio d’acqua.
Per chi dispone di una piscina privata o condominiale è inoltre consigliato installare adeguate recinzioni che impediscano ai bambini di accedervi senza la presenza di un adulto.
Un altro consiglio riguarda l’educazione acquatica: imparare a nuotare fin da piccoli e acquisire familiarità con l’acqua può contribuire a ridurre notevolmente i rischi.
Le regole per ragazzi e adulti
- Non fare il bagno quando è esposta la bandiera rossa o quando il mare è agitato.
- Evitare il consumo di alcolici e sostanze stupefacenti prima di entrare in acqua, poiché compromettono riflessi, equilibrio e capacità di valutazione.
- Se una corrente di ritorno trascina al largo, non bisogna nuotare controcorrente verso la riva. Occorre invece spostarsi lateralmente per uscire dalla corrente e segnalare la propria presenza.
- Non tuffarsi mai senza conoscere il fondale e la profondità dell’acqua. In presenza di dubbi, il primo ingresso dovrebbe avvenire sempre con un tuffo di piedi e mai di testa.
Le raccomandazioni per gli anziani
Le persone più avanti con l’età dovrebbero limitare gli sforzi fisici particolarmente impegnativi in acqua, evitare immersioni con mare mosso o in condizioni ambientali sfavorevoli e consultare il proprio medico in presenza di patologie o dubbi sulle proprie condizioni di salute.
Le regole valide per tutti
- Non fare mai il bagno da soli.
- Nei fiumi e nei torrenti prestare attenzione alle basse temperature dell’acqua, che possono provocare shock termici, alle correnti forti, ai materiali presenti sul fondo e alle sponde instabili.
- Leggere sempre la cartellonistica presente nelle aree di balneazione per conoscere eventuali pericoli, orari della sorveglianza e numeri utili per le emergenze.
- Se non sono presenti cartelli informativi, informarsi comunque sulle caratteristiche e sui rischi del luogo prima di entrare in acqua.
- Fare il bagno nelle vicinanze delle postazioni degli assistenti bagnanti.
- Sulle spiagge libere, preferire le aree dove enti pubblici e gestori garantiscono misure di controllo e sicurezza.
Gli esperti sottolineano come molte tragedie possano essere evitate proprio attraverso il rispetto di queste semplici regole. Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle presenze sulle spiagge e lungo i corsi d’acqua, prudenza e consapevolezza restano gli strumenti più efficaci per vivere il mare e gli altri ambienti acquatici in totale sicurezza.