Il Dna antico svela la Camaiore medievale

Chi erano gli abitanti della Camaiore medievale? Da dove arrivavano e quali storie possono raccontare i resti conservati nelle antiche sepolture? A queste domande proveranno a rispondere i nuovi studi sul Dna antico condotti sui reperti ossei rinvenuti negli insediamenti di Piazza Diaz e Montecastrese.

I risultati delle ricerche saranno presentati lunedì 20 luglio alle 19, nella corte interna del Civico Museo Archeologico di Camaiore, nell’ambito dell’incontro dal titolo “Camaiore medievale: comunità, viaggiatori e pellegrini – Cosa ci raccontano gli studi del Dna antico tra la Via Francigena e Montecastrese”.

L’analisi genetica dei reperti permetterà di ricostruire un quadro più preciso della popolazione che viveva nel territorio camaiorese durante il Medioevo, offrendo nuovi elementi per comprendere la composizione della comunità, gli spostamenti e i possibili legami con le persone che percorrevano la Via Francigena, uno dei principali itinerari di pellegrinaggio dell’epoca.

L’appuntamento sarà introdotto dall’assessore Claudia Larini. Interverranno poi la dottoressa Marzia Bonato, direttrice del Civico Museo Archeologico di Camaiore, il dottor Marco Romboni dell’Università di Pisa e il dottor Flavio De Angelis della California State University Northridge.

Un’occasione per conoscere da vicino come le moderne tecniche scientifiche possano dialogare con l’archeologia, riportando alla luce aspetti ancora poco conosciuti della storia del territorio.

L’evento è a ingresso libero e si svolgerà nella suggestiva cornice della corte interna del museo.

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