Rafforzare la tutela di medici, infermieri e di tutto il personale sanitario e sociosanitario, sempre più spesso vittima di episodi di violenza durante il servizio. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto oggi in Prefettura a Lucca tra la Prefettura e l’Azienda Usl Toscana nord ovest.
L’accordo nasce da un’analisi del fenomeno sul territorio provinciale e introduce una serie di misure finalizzate a prevenire e contrastare le aggressioni ai danni degli operatori sanitari, migliorando sia gli strumenti di prevenzione sia le modalità di intervento in caso di emergenza.
Più videosorveglianza e interventi più rapidi
Tra i punti qualificanti del protocollo figurano il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza, il miglioramento delle procedure di segnalazione degli episodi di violenza e una più efficace comunicazione con le Forze dell’Ordine, così da consentire interventi tempestivi quando si verificano situazioni di pericolo.
L’intesa punta inoltre a rendere più efficiente la raccolta e il monitoraggio degli episodi di aggressione, così da individuare eventuali criticità e adottare misure sempre più mirate.
Formazione del personale
Ampio spazio viene riservato anche alla formazione e all’informazione del personale in servizio negli ospedali e nei presidi territoriali. L’obiettivo è diffondere una maggiore cultura della sicurezza, fornendo agli operatori strumenti e buone pratiche per prevenire e gestire situazioni di rischio.
Il prefetto Favilli: “Tutela prioritaria”
Il prefetto Giuseppe Favilli ha sottolineato il valore dell’accordo, ringraziando le Forze di Polizia per il contributo fornito alla definizione del protocollo.
“La tutela degli operatori sanitari e sociosanitari rappresenta un obiettivo di primaria importanza – ha evidenziato – e deve essere garantita attraverso un’azione coordinata di tutte le istituzioni coinvolte, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze”.
L’Asl: “Non un atto formale, ma azioni concrete”
Anche i rappresentanti dell’Azienda Usl Toscana nord ovest hanno espresso soddisfazione per la firma dell’intesa, ringraziando Prefettura e Forze dell’Ordine per il lavoro condiviso.
L’azienda sanitaria ha evidenziato come il protocollo rappresenti non un semplice atto formale, ma un intervento operativo destinato a rafforzare la sicurezza di chi ogni giorno garantisce cure e assistenza ai cittadini.
Per l’Asl, proteggere il personale significa anche salvaguardare la qualità dei servizi sanitari e il rapporto di fiducia con la comunità. Il protocollo, frutto della collaborazione tra le istituzioni, punta infatti a creare un modello stabile di prevenzione e intervento, fondato sul coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti.