Pucciniano, Santini chiede i conti: “Il record va spiegato fino all’ultimo euro”

VIAREGGIO – I numeri annunciati dal Pucciniano come un risultato da record meritano, secondo l’ex consigliere Alessandro Santini, un’analisi più approfondita. Al centro della questione c’è soprattutto il rapporto tra l’aumento degli incassi e quello dei prezzi dei biglietti.

“Presidente Miracolo, i risultati del Pucciniano meritano un rendiconto completo”, sostiene Santini, che chiede di conoscere nel dettaglio quanto dell’incremento degli incassi sia effettivamente riconducibile a una maggiore affluenza e quanto, invece, all’aumento del costo dei biglietti.

I dati della stagione 2026 indicano 2.477.887,47 euro di biglietteria complessiva, con un incremento dichiarato del 23,5%. Per le sole opere gli incassi ammontano a 2.084.052,72 euro, in crescita del 16,3%. Le presenze complessive sono state 47.320, ma, sottolinea Santini, questo dato comprende tutti gli appuntamenti e non soltanto le recite liriche.

Anche il numero delle recite d’opera è rimasto invariato: sedici, come nel 2025. La media degli incassi per serata lirica è salita da circa 112.012 euro a 130.253 euro.

Un incremento che, secondo Santini, va però letto insieme all’aumento dei prezzi. Il biglietto Gold è passato da 175 a 195 euro, il primo settore da 135 a 148 euro, mentre il secondo settore è salito da 95 a 105 euro. Il confronto tra le medie dei listini evidenzia quindi un rincaro di circa l’11%, anche se questo dato, precisa l’ex consigliere, non consente di stabilire quale sia stato l’effettivo prezzo medio pagato dagli spettatori.

“Per quello servono le vendite per settore e tariffa”, osserva.

Santini punta inoltre l’attenzione sugli altri appuntamenti organizzati dal Gran Teatro, passati da due a cinque. Ai gala e ai concerti si sono aggiunti quindi altri eventi capaci di generare pubblico e incassi.

Da qui la richiesta di rendere pubblici i risultati delle singole serate, distinguendo tra ingressi paganti e gratuiti, incassi e costi.

“Da tempo chiedo trasparenza”, afferma Santini. “Ora chiedo il confronto che conta: quanti biglietti d’opera sono stati venduti, quanto ha inciso il rincaro e quanto è costata la stagione”.

Per l’ex consigliere, infatti, il semplice prospetto degli incassi non è sufficiente a fotografare l’effettivo risultato economico della stagione.

“Il prospetto degli incassi non sostituisce il conto economico”, ribadisce.

E conclude con una stoccata alla gestione della comunicazione sui risultati: “Se il risultato è così brillante, mostrarne tutte le componenti dovrebbe essere il passaggio più semplice. I cittadini hanno già pagato il biglietto: non devono pagare anche il prezzo di una comunicazione incompleta”.

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