marcello pierucci

Dopo la morte di Destiny il sindaco di Camaiore fa chiarezza: “Il bimbo non è stato minacciato dal lupo”

Il caso di Destiny, il cane ucciso nei giorni scorsi a Orbicciano durante un attacco attribuito a uno o più lupi, continua a far discutere. Dopo il clamore suscitato dalla vicenda, interviene il sindaco di Camaiore Marcello Pierucci, che ricostruisce i fatti sulla base degli accertamenti svolti dalle autorità.

Il primo cittadino precisa che non risponde al vero la notizia secondo cui un bambino sarebbe stato minacciato dall’animale. Le verifiche effettuate dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri Forestali avrebbero infatti accertato che il minore si trovava all’interno dell’abitazione quando si è verificato l’attacco costato la vita a Destiny.

Una puntualizzazione che, secondo Pierucci, si rende necessaria per riportare la vicenda entro i confini della realtà. L’episodio resta di estrema gravità e conferma la presenza dei lupi nelle aree collinari e montane del territorio, ma non vi sarebbero elementi che facciano pensare a un’aggressione o a un tentativo di aggressione nei confronti del bambino.

Il sindaco invita quindi a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno, evitando però ricostruzioni che possano generare un allarme superiore a quello giustificato dai fatti accertati. La morte di Destiny rappresenta comunque un episodio che riporta al centro il tema della convivenza tra uomini e grandi predatori, una questione sempre più sentita nelle frazioni montane della Versilia.

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