Una lettera aperta indirizzata alla sindaca Sara Grilli e all’assessore alla Sicurezza urbana Alberto Pardini riaccende il confronto politico sul tema della sicurezza nelle pinete cittadine. A firmarla è Alessandro Santini, capogruppo della Lista Santini – Viareggio Soprattutto. Sempre., che contesta la scelta dell’amministrazione di presentare il nuovo servizio di pattugliamento con biciclette elettriche come risposta ai fenomeni di spaccio e microcriminalità.
Secondo Santini, il problema richiederebbe interventi più strutturati. Pur precisando di non avere nulla da eccepire nei confronti degli agenti della Polizia Municipale, ai quali riconosce di operare con i mezzi messi a disposizione, il consigliere critica la comunicazione dell’amministrazione, ritenendo che “due biciclette” non possano rappresentare una strategia efficace per contrastare il degrado.
Nella lettera vengono richiamati anche alcuni recenti episodi di cronaca avvenuti nelle pinete viareggine, tra cui il sequestro di oltre 75 dosi di stupefacente durante un’operazione del 25 giugno e l’arresto di due presunti spacciatori da parte dei Carabinieri il 7 luglio. Per Santini, questi episodi dimostrerebbero come il fenomeno dello spaccio continui a rappresentare una criticità.
Il capogruppo rivolge quindi una serie di domande all’amministrazione comunale, chiedendo di rendere noti alcuni dati relativi alla sicurezza cittadina: dall’organico effettivo della Polizia Municipale al numero di agenti impiegati nei servizi serali e notturni, fino all’attività della pattuglia a cavallo, ai controlli, alle sanzioni e ai sequestri effettuati nelle pinete negli ultimi dodici mesi.
Santini chiede inoltre quale quota dei proventi derivanti dalle sanzioni sia stata destinata al potenziamento della sicurezza urbana, richiamando l’articolo 208 del Codice della Strada, e domanda se il Patto per la sicurezza con la Prefettura, previsto dal decreto-legge 14/2017, sia stato sottoscritto o aggiornato.
Nel documento viene infine citata una dichiarazione dell’assessore Alberto Pardini, secondo cui “la sicurezza si costruisce innanzitutto con una presenza concreta e costante sul territorio”. Un principio sul quale, scrive Santini, vi sarebbe piena condivisione, ma rispetto al quale chiede che siano forniti “numeri, non comunicati”, per valutare concretamente i risultati dell’azione amministrativa.
La lettera si conclude con un appello: “Viareggio merita un piano per la sicurezza. Non un servizio fotografico.”