Dopo il caso del pino secolare, la Coalizione di Centro-Sinistra chiede di rendere pubblica la relazione agronomica e accusa l’amministrazione di favorire “la cultura del taglio”
Nuova polemica sul verde pubblico a Viareggio. A pochi giorni dalla mobilitazione che ha portato alla sospensione dell’abbattimento del pino secolare di via Sant’Andrea, nel quartiere è stata abbattuta anche la storica magnolia che si trovava nel cortile della parrocchia.
A denunciare l’accaduto è la Coalizione di Centro-Sinistra di Viareggio, che parla di “profondo senso di sgomento” tra i residenti, svegliati dal rumore delle motoseghe.
Secondo la nota diffusa dalle forze di opposizione, una residente avrebbe commentato con amarezza: “Ci sono mille modi per sistemare le cose, ma il risultato è sempre lo stesso: un albero in meno, non si ha più rispetto per niente”.
La coalizione precisa di essere consapevole che la magnolia si trovasse all’interno di una proprietà privata e che possano esistere motivazioni tecniche alla base dell’intervento. Proprio per questo chiede che venga resa pubblica la certificazione agronomica, così da verificare se l’albero fosse realmente compromesso o malato.
Per il centrosinistra, l’abbattimento arriva in un momento particolarmente delicato, mentre resta aperta la vicenda dello storico pino secolare di via Sant’Andrea, il cui taglio è stato sospeso dopo le proteste dei cittadini e l’attesa di un tavolo tecnico.
Nel documento, la Coalizione punta il dito contro quella che definisce “la cultura del taglio come scorciatoia”, sostenendo che l’amministrazione preferisca abbattere gli alberi anziché investire nella manutenzione e nella gestione delle criticità legate alle radici o alle pavimentazioni.
Secondo i firmatari, non convince neppure il principio secondo cui per ogni albero abbattuto ne verrebbero piantati dieci nuovi. A loro avviso, un albero secolare rappresenta un patrimonio ambientale difficilmente sostituibile, mentre le giovani piante richiedono anni di cure e irrigazione e, senza un’adeguata manutenzione, rischiano di seccare rapidamente.
Per questo motivo la Coalizione di Centro-Sinistra chiede all’amministrazione comunale maggiore trasparenza, un utilizzo di competenze agronomiche qualificate e un cambio di strategia nella gestione del patrimonio arboreo cittadino, affinché gli abbattimenti rappresentino l’ultima soluzione possibile e siano sempre adeguatamente motivati.