La sindaca difende i conti dell’ente e attacca le letture dell’opposizione: “Il Fondo crediti di dubbia esigibilità non è una debolezza, ma una garanzia. I numeri hanno una memoria più lunga della propaganda”
“Il problema non sono i numeri. È saperli leggere”. Il sindaco di Viareggio Sara Grilli interviene nel dibattito sul bilancio comunale e replica alle critiche arrivate nei giorni scorsi dall’opposizione, difendendo il lavoro dell’amministrazione e invitando a una lettura tecnica dei documenti contabili.
“Fare opposizione è un diritto. Farla bene è un dovere”, afferma Grilli. “Si possono contestare le scelte politiche, le priorità, i progetti, perfino una visione della città. Ma quando si entra nel terreno dei bilanci bisognerebbe almeno conoscere la differenza tra un’entrata, un residuo, un accantonamento e una spesa”.
Al centro della replica della prima cittadina c’è soprattutto il tema del Fondo crediti di dubbia esigibilità da 77 milioni di euro, indicato dall’opposizione come elemento di fragilità dei conti.
“Leggo in più parti che i 77 milioni del Fondo crediti di dubbia esigibilità dimostrerebbero la fragilità del bilancio del Comune. È esattamente il contrario”, spiega, “Quei 77 milioni non sono entrate dell’anno sulle quali il Comune conta per finanziare i servizi o pagare le proprie spese. Sono un accantonamento obbligatorio previsto dalla legge e calcolato sui crediti che il Comune vanta nei confronti di contribuenti e utenti, ma che potrebbero non essere integralmente riscossi”.
Secondo Grilli, dunque, il fondo rappresenta uno strumento di prudenza finanziaria: “Il Comune sceglie di non considerare quelle somme come denaro disponibile e, proprio per questo, le accantona, impedendone l’utilizzo. È una garanzia di equilibrio, non un indice di debolezza. Se quel fondo non fosse stato costituito, allora sì che ci sarebbe stato da preoccuparsi”.
La sindaca contesta anche il confronto tra cifre non omogenee: “È tecnicamente sbagliato confrontare un accantonamento costruito sui crediti di molti esercizi con le entrate previste in un solo anno e concludere che rappresenti il 60% del bilancio. Si mettono insieme dati che non sono tra loro comparabili”.
“Aumenti di spesa? Servono analisi, non slogan”
Sul tema della spesa corrente e dell’assestamento di bilancio, Grilli chiarisce: “Un assestamento serve proprio ad aggiornare le previsioni in funzione dell’andamento della gestione. Dentro quelle variazioni possono esserci rinnovi contrattuali, contributi statali e regionali, finanziamenti PNRR, trasferimenti vincolati, nuove entrate che finanziano nuove spese e altri adeguamenti previsti dalla legge”.
E aggiunge: “Limitarsi a dire che la spesa aumenta di dodici milioni senza spiegare quali voci aumentano, per quali motivi e con quali coperture significa fare propaganda, non analisi”.
“L’avanzo non è un tesoretto libero”
La sindaca interviene anche sull’utilizzo dell’avanzo di amministrazione: “L’avanzo non è un’unica somma liberamente spendibile. Esistono quote accantonate, vincolate, destinate e disponibili, ciascuna disciplinata da regole diverse”.
Poi l’attenzione si sposta sulla piscina comunale, altro punto contestato dall’opposizione.
“Anche qui sarebbe opportuno leggere gli atti prima di lanciarsi in conclusioni tanto affrettate quanto infondate”, afferma Grilli. “L’incremento delle risorse stanziate non è il frutto di errori di programmazione né di un’improvvisa esplosione dei costi fuori controllo, ma dell’aggiornamento del quadro economico di un’opera complessa, in parte finanziata con fondi PNRR e in parte con risorse comunali”.
Per la sindaca, l’aumento delle risorse serve a completare un investimento strategico per la città: “Quelle risorse non vengono regalate a qualcuno né rappresentano denaro che scompare. Servono a consegnare alla città una piscina moderna, sicura, omologata e finalmente all’altezza delle esigenze di Viareggio, dopo anni in cui quell’impianto è stato lasciato in condizioni che tutti conoscono”.
“I numeri raccontano una storia diversa dalla propaganda”
Nella parte finale della sua nota, Sara Grilli rivendica il percorso economico compiuto dal Comune.
“I numeri del Comune di Viareggio raccontano una storia molto semplice: quella di un ente che abbiamo trovato 11 anni fa in dissesto, che abbiamo risanato, riportato in equilibrio, fatto uscire dalla procedura di dissesto e riconsegnato con conti solidi, capacità di investimento e decine di milioni di opere pubbliche realizzate”.
E conclude con un ultimo affondo politico: “Il resto è politica. I numeri, invece, hanno un difetto: non fanno propaganda. E soprattutto hanno una memoria molto più lunga di chi oggi pretende di impartire lezioni di bilancio dopo aver lasciato alla città il più grave dissesto finanziario della sua storia a chi invece quel dissesto l’ha risanato”.
“La politica è un terreno sul quale si può discutere all’infinito. I bilanci, invece, conviene studiarli e saperli leggere per non dire castronerie. Fatelo”, conclude la sindaca.