Prima il furto dello smartphone, poi la richiesta di denaro per riconsegnarlo al proprietario. Un tentativo di estorsione che è stato fermato dall’intervento della Polizia di Stato, con l’arresto di due cittadini egiziani accusati di ricettazione ed estorsione.
L’episodio è emerso durante un servizio di controllo del territorio nella zona sottoposta a vigilanza rafforzata. Gli agenti del Commissariato di Montecatini Terme hanno ricevuto, attraverso la Sala Operativa del 112 Numero Unico di Emergenza, la segnalazione di una vittima alla quale, dopo il furto del telefono cellulare, era stato fissato un incontro da due persone sconosciute.
L’appuntamento aveva un preciso scopo: la restituzione dello smartphone in cambio di una somma di denaro.
I poliziotti hanno predisposto un servizio di osservazione per verificare la segnalazione e, quando i due sospettati si sono presentati, sono intervenuti. Gli agenti in abiti civili hanno individuato i due giovani e successivamente sono stati affiancati dai colleghi in divisa, intervenuti anche per bloccare il tentativo di fuga di uno dei due.
I fermati sono risultati essere due cittadini egiziani del 2007, regolari sul territorio nazionale, senza precedenti di polizia e senza fissa dimora.
Dopo l’arresto, i due sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel corso dell’udienza gli arresti sono stati convalidati e nei loro confronti è stata disposta la misura del divieto di dimora nel Comune di Montecatini Terme.
