Un’altra vita spezzata sul lavoro, nel cuore della notte. Aveva 61 anni il lavoratore morto in un gravissimo incidente avvenuto all’interno di un’azienda nella zona di Capalle, nel territorio comunale di Campi Bisenzio, nel Fiorentino. Si tratta, secondo le prime informazioni, di una realtà che si occupa della produzione di imballaggi.
L’allarme è scattato poco prima della mezzanotte, nella notte tra giovedì 6 e venerdì 7 agosto. Quando i soccorsi sono arrivati nell’azienda, per l’uomo non c’era purtroppo più nulla da fare.
La tragedia durante la movimentazione del materiale
La dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli investigatori. Dalle prime ricostruzioni, il 61enne stava movimentando materiale utilizzando un muletto quando qualcosa è andato terribilmente storto.
Sono proprio le operazioni che l’uomo stava effettuando in quel momento al centro degli accertamenti, necessari per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti e stabilire come e perché si sia verificato l’incidente mortale.
Sul posto si è immediatamente mobilitata la macchina dei soccorsi. Nell’azienda sono intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e gli operatori del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl Toscana Centro.
Nonostante l’intervento dei soccorritori, ogni tentativo di salvare il lavoratore è stato inutile.
Indagini in corso
Saranno ora gli accertamenti a chiarire ogni aspetto della tragedia. I tecnici dell’Asl dovranno verificare il rispetto delle norme di sicurezza e le modalità con cui venivano svolte le operazioni di movimentazione del materiale, mentre i Carabinieri stanno ricostruendo quanto accaduto negli istanti precedenti all’incidente.
Una nuova morte sul lavoro che riaccende drammaticamente i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in Toscana.
È infatti il secondo incidente mortale sul lavoro avvenuto nella regione nel giro di appena quattro giorni. Mercoledì 5 agosto, a Carrara, un 44enne aveva perso la vita all’interno di un’azienda del settore del marmo.
Due tragedie diverse, ma accomunate dalla stessa drammatica domanda: come si può morire mentre si sta semplicemente svolgendo il proprio lavoro?
