FORTE DEI MARMI – Un campo aperto ai giovani, non soltanto per praticare sport ma anche per incontrarsi, stare insieme e vivere il tempo libero in modo sano. È il bilancio delle prime settimane di apertura del Centro Sportivo Francesco Ticci, rimasto a disposizione del pubblico ogni giorno dal 1° luglio, nella fascia oraria dalle 17 alle 20, grazie alla gestione del centro “Il Mandala”.
Dal 1° al 25 luglio sono state registrate 22 prenotazioni, per un totale di 172 partecipanti, un dato che conferma l’interesse suscitato dalla possibilità di utilizzare liberamente gli spazi del centro per le diverse discipline sportive.
Tra gli appuntamenti che hanno animato il campo anche il torneo di pallavolo organizzato dalla Consulta Giovanile di Forte dei Marmi, che ha coinvolto numerosi ragazzi e ragazze trasformando l’impianto in un luogo di sport, partecipazione e aggregazione.
Ma il dato più significativo, sottolinea l’amministrazione, è che il Campo Ticci è diventato un punto di ritrovo anche nei momenti in cui non erano previste prenotazioni. Ragazzi e ragazze hanno continuato a frequentarlo, praticando attività sportive e trascorrendo insieme il proprio tempo libero.
“L’apertura del Campo Ticci ha confermato quanto fosse importante mettere a disposizione dei nostri ragazzi uno spazio dedicato allo sport e all’aggregazione“, dichiara il consigliere delegato allo Sport Alberto Mattugini. “I numeri delle prenotazioni ci restituiscono un dato molto positivo, ma ancora più significativo è aver visto il campo diventare un punto di riferimento per tanti giovani anche al di fuori delle attività organizzate”.
“È esattamente lo spirito con cui abbiamo voluto rendere questo spazio maggiormente fruibile: offrire un luogo dove praticare sport, incontrarsi e stare insieme in modo sano e positivo”, aggiunge Mattugini.
L’amministrazione guarda intanto anche al futuro e ai lavori sul vicino Campo “Stecco”, adiacente allo Stadio Necchi Balloni. L’impianto sarà oggetto di un intervento di rifacimento con la realizzazione del manto sintetico e, quando non sarà utilizzato dalle associazioni sportive, verrà destinato alla comunità.
L’obiettivo è dunque quello di ampliare gli spazi a disposizione dei giovani e creare una rete di strutture sportive sempre più accessibili, dove lo sport possa diventare anche uno strumento di socialità e aggregazione.