Caso Salemi, il Pci: “Se i fatti fossero confermati, la sindaca dovrebbe ritirargli le deleghe”

VIAREGGIO— Il caso che coinvolge l’assessore Rodolfo Salemi – la segnalazione sul gruppo Telegram Anonymus Versilia di posti di blocco sul lungomare viareggino – merita, secondo il Pci Federazione Lucca Versilia, una riflessione sul comportamento richiesto a chi ricopre un incarico pubblico.

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Caso Salemi, il Pci: "Se i fatti fossero confermati, la sindaca dovrebbe ritirargli le deleghe" 2

“Qualora i fatti fossero confermati – sottolinea il partito in una nota a firma del segretario Paolo Annale, ex candidato a sindaco, la vicenda non riguarderebbe soltanto l’eventuale rilevanza penale della condotta contestata, ma anche il piano etico e quello legato alla responsabilità istituzionale“.

Per il Pci, infatti, chi ricopre una carica pubblica deve rispettare anche quei principi di correttezza e responsabilità che rappresentano un riferimento fondamentale per l’esercizio dell’incarico, al di là della eventuale configurazione di un reato.

Da qui la richiesta rivolta direttamente alla sindaca Sara Grilli: “Qualora le cose stiano come vengono descritte – sostiene la Federazion – non sarebbe necessario attendere una richiesta formale di dimissioni da parte di altri soggetti: dovrebbe essere la stessa sindaca a intervenire immediatamente, ritirando le deleghe all’assessore Salemi.

Una scelta che, secondo il Pci, sarebbe necessaria per tutelare la credibilità dell’amministrazione e dello stesso mandato della prima cittadina.

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