Sentire il cielo: a Capannori il volo diventa una storia di donne, coraggio e inclusione

CAPANNORI – Non sarà soltanto una festa fatta di mongolfiere colorate, esibizioni nel cielo e spettacoli. Quest’anno, a Capannori, il cielo vuole soprattutto raccontare una storia: quella di chi ha trovato il modo di raggiungerlo superando ostacoli che sembravano insormontabili.

Dal 4 al 6 settembre torna la Festa dell’Aria e dello Sport, che per l’edizione 2026 ha scelto un tema suggestivo, “Feel the Sky”. Sentire il cielo, dunque, non limitarsi a guardarlo. Viverlo, ascoltarlo, attraversarlo. E soprattutto fare in modo che possa essere un’esperienza davvero aperta a tutti.

È da questa idea che nasce uno degli appuntamenti più significativi della manifestazione. Venerdì 4 settembre, alle 16, nella Sala del Consiglio comunale di Capannori, si parlerà di donne, volo e accessibilità nel convegno “Sentire il cielo: donne, volo e accessibilità”, curato dallo storico Paolo Pescucci e moderato da Emanuele Ferretti, reporter e curatore editoriale di Hangar Italy per le rubriche “Donne e Volo” e “Disabilità e Volo”.

Non sarà una semplice parentesi all’interno della festa. Sarà, piuttosto, un momento per interrogarsi su quanto il mondo dell’aviazione sia oggi capace di aprirsi, cambiare e abbattere quelle barriere che ancora impediscono a molte persone di vivere pienamente l’esperienza del volo.

Una donna in carrozzina che ha conquistato il cielo

Tra le testimonianze più significative ci sarà quella di Adele Gesso, protagonista del progetto “Adele Vola”.

La sua storia ha qualcosa di straordinario: Adele è infatti la prima donna pilota disabile in carrozzina di mongolfiera al mondo. Una condizione che avrebbe potuto rappresentare un limite e che invece, attraverso tecnologia, preparazione, determinazione e progettazione, è diventata parte di un percorso capace di aprire una strada anche ad altri.

Accanto a lei ci sarà John Aimo, suo istruttore di mongolfiera, pluricampione e insignito del prestigioso Diploma Montgolfier FAI.

Un riconoscimento la cui candidatura è stata presentata e sostenuta all’inizio del 2026, in Arabia Saudita, da Maria Chiara Cremoni, pilota del territorio e delegata italiana presso il CIA – Comité International d’Aérostation, la commissione della FAI dedicata al volo in mongolfiera.

Al convegno interverrà inoltre Giuseppe Caruso, medico aeronautico ed esaminatore aeromedico ENAC, che porterà il proprio contributo sui temi della medicina aeronautica, della sicurezza e dell’accessibilità.

Esperienze diverse, professionalità diverse, ma una domanda comune: quanto può essere davvero aperto il cielo?

Donne che cambiano il volto dell’aviazione

Il tema femminile non sarà un semplice capitolo del convegno. È parte di un cambiamento più ampio che sta interessando il mondo dell’aviazione.

Raccontare le donne che lavorano nel settore significa infatti raccontare pilote, istruttrici, tecniche, professioniste e manager che stanno conquistando spazi sempre più importanti in un ambiente che per lungo tempo è stato considerato prevalentemente maschile.

Ed è anche uno degli ambiti sui quali Hangar Italy ha concentrato il proprio lavoro editoriale, attraverso storie personali e professionali capaci di mostrare un’aviazione diversa, fatta non soltanto di mezzi e tecnologia, ma soprattutto di persone.

L’accessibilità passa dalle parole ai fatti

A Capannori, però, l’accessibilità non resterà soltanto un tema da discutere.

Durante la Festa dell’Aria e dello Sport saranno infatti proposti voli vincolati in mongolfiera con cesta accessibile. E all’aeroporto “Giacomo Puccini” di Capannori è prevista anche l’iniziativa “Volare senza limiti”, con voli accessibili sugli aeromobili dell’Aero Club di Lucca, promossi dai Lions Clubs del Distretto 108La.

È qui che il messaggio diventa concreto.

Perché parlare di accessibilità significa poco se poi non si costruiscono le condizioni perché una persona possa realmente partecipare. Il punto non è creare esperienze separate, ma permettere a tutti, per quanto possibile, di condividere la stessa emozione.

E quale emozione può essere più forte di quella di staccarsi da terra e guardare il mondo dall’alto?

Tre giorni con gli occhi rivolti al cielo

La Festa dell’Aria e dello Sport proseguirà poi per tre giorni con mongolfiere, Special Shape, esibizioni aeree, aquiloni, sport, iniziative per le famiglie e il grande Night Glow.

Ma il messaggio più importante arriverà forse proprio all’inizio, da quella sala del Consiglio comunale dove si parlerà di persone che il cielo non vogliono soltanto guardarlo.

Vogliono viverlo.

“Feel the Sky” assume così un significato ancora più profondo. Sentire il cielo significa vedere, ascoltare, percepire, muoversi, provare, partecipare.

E significa anche porsi una domanda semplice, ma tutt’altro che scontata: chi può davvero volare?

La risposta, a Capannori, prova a essere sempre più ampia.

Perché il futuro dell’aviazione non si misura soltanto nella tecnologia, nella velocità o nelle nuove frontiere del volo. Si misura anche nella capacità di non lasciare nessuno a terra.

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